ANNO 27 n° 270
Salotto delle 6: anteprima con Ugo Gregoretti
Ha scritto alcune tra le migliori pagine della televisione italiana
17/10/2012 - 11:44

Anteprima d’eccezione con un personaggio atipico e provocatorio per la nuova stagione del Salotto delle 6: il maestro Ugo Gregoretti sarà ospite della fortunata kermesse di Pasquale Bottone giovedì 18 ottobre alle ore 18 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Consorziale di Viterbo.

Ribelle e inquieto sin da ragazzo, tre facoltà universitarie senza mai ottenere la laurea, correttore di bozze del quotidiano milanese “Patria” poi cacciato perché boicottava il giornale, il poliedrico Gregoretti si è sempre distinto per il suo essere un innovatore: precursore di molti personaggi televisivi, arguto e ironico osservatore di costume, ha contribuito alla nascita del reportage in tv e si è sempre caratterizzato per la sua pungente ironia e la sua straordinaria eleganza di fine intellettuale.

“Un tuttofare della tv” – così si è autodefinito seduto al salotto di Serena Dandini – che approda al Salotto delle 6 con la sua più che cinquantennale carriera di giornalista, scrittore, regista ed autore sia teatrale che televisivo.

Personaggio scomodo, intellettuale “disorganico”, entrato in Rai attraverso una raccomandazione, uscitone per il suo sempre difficile rapporto con la censura, Gregoretti ha scritto alcune tra le migliori pagine della televisione e del cinema italiani: dalla rubrica giornalistica satirica “Controfagotto” del 1960, al film-inchiesta “I nuovi angeli” del 1962, presentato dal Rossellini a Cannes; dall’apologo fantascientifico “Omicron” (1963) al discusso e allora non compreso “Circolo Pickwick” (1968), che ruppe la serie di sceneggiati seri e drammatici della domenica con la sua irriverenza destabilizzante.

Protagonista anche in teatro, direttore dello Stabile di Torino e della Rassegna Benevento Città-Spettacolo negli anni Ottanta, Ugo Gregoretti incontra il pubblico di Pasquale Bottone a partire dal suo ultimo libro “Scritti scostumati per uno zibaldone gregorettiano” recentemente pubblicato da Guida Editore.

Un excursus sui “pezzetti di scrittura” disseminati dal grande regista un po’ ovunque: prefazioni, introduzioni, presentazioni di libri, articoli di costume, necrologi da cui emerge la sottile ironia del grande Gregoretti, estremamente abile nel giocare con i linguaggi così come nello sfottere il prossimo con affetto, come ama dire di sé.

Un incontro impedibile, quindi, con un “giornalista, autore teatrale e televisivo, regista, attore, sempre uomo d’alto impegno intellettuale e civile” come recita la motivazione del Premio Ilaria Alpi, conferitogli alla carriera nel 2009. 




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