ANNO 27 n° 266
Salva l'ortopedia a Civita Castellana
I medici in servizio all'Andosilla non verranno più trasferiti a Belcolle
17/06/2013 - 09:39

VITERBO – E' in salvo, almeno per il momento, il reparto di ortopedia dell'ospedale Andosilla di Civita Castellana. I tre ortopedici che vi lavorano non saranno più trasferiti a Belcolle, come aveva stabilito circa un mese fa la Asl di Viterbo, per arginare la grave carenza di medici che sta paralizzando l’attività ortopedica nel polo ospedaliero centrale. La Regione Lazio, infatti, ha autorizzato l’azienda sanitaria ad assumere quattro specialisti da assegnare a Belcolle.

Lo ha reso noto il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli che, dopo la firma del provvedimento che, di fatto, avrebbe comportato lo smantellamento dell'ortopedia all’Andosilla, aveva eretto le barricate. Sostenuto dai colleghi del comprensorio, dalle associazioni di volontariato che operano nel e per l’ospedale civitonico nonché da vari partiti politici. Fu proprio in quei giorni ''caldi'' che Angelelli incontrò il governatore Zingaretti, il quale gli assicurò che avrebbe trovato una soluzione alternativa.

Ieri è arrivata la notizia che ha segnato la fine dell’incubo per centinaia e centinaia di persone, soprattutto anziani, assistiti nel reparto e negli ambulatori dell’Andosilla.

''Insieme ai sindaci del distretto – ricorda Angelelli - ci siamo opposti al progetto della direzione della Asl. Abbiamo scritto lettere e annunciato la mobilitazione. Il presidente Zingaretti ha mantenuto l’impegno di mantenere in attività ortopedia a Civita Castellana. Tanto che è in via di pubblicazione il bando di quattro ortopedici da destinare a Viterbo. Quindi i tre medici che avrebbero dovuto essere trasferiti resteranno a Civita Castellana''. Ma il sindaco intende mantenere alta la guardia. ''Siamo consapevoli – conclude – che dovremo continuare a lottare per respingere altri attacchi al nostro ospedale''.




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