ANNO 27 n° 270
SAN MARTINO AL CIMINO Il "Morucci" si candida per la gara del titolo nazionale dilettanti 2011

Una campagna “No doping” e la candidatura far diventare San Martino al Cimino, in occasione del Cinquantennale (2011), il luogo per la svolgimento della gara per il titolo italiano dilettanti. Sono queste le novità annunciate dazi vice presidenti del Comitato organizzatore del Trofeo internazionale di ciclismo dilettanti “Salvatore Morucci”, Oreste Massolo e Giovanni Trombetta, nel corso di un incontro con la stampa. La 47° edizione si svolgerà domenica 7 settembre a San Martino al Cimino. Oltre cento i corridori iscritto almeno 15 le squadre con i migliori dilettanti italiani , tra le quali le formazioni della Russia, dell’Argentina, del Kazakistan e dell’Ubekistan.Il Morucci è una delle corse più prestigiose che si organizzano nel Lazio, secondo solo al Gran Premio della Liberazione che si corre a Roma.Il Trofeo è in memoria di Salvatore Morucci, portacolori della A.S.Roma, morto tragicamente durante una competizione. “La corsa si disputa sotto lo schok provocato da quanto è successo al Giro di Francia – ha detto Massolo - Non si può continuare con un ciclismo truccato. E’, un sport troppo bello e che appassiona.La speranza è nei giovani, i soli che possono comprendere che, se non lo si vuole uccidere definitivamente, è necessario rifiutare pratiche illecite.Organizziamo una corsa per dilettanti e da loro, che sono giovani, può avvenire il riscatto di un ciclismo pulito.Noi diciamo a chiare lettere: No doping”. Quindi la notizia più esaltante: in occasione del Cinquantennale del Trofeo ovvero nel 2011, il G.S. “Morucci” si candida perché la gara sia la prova ufficiale per l’assegnazione del tutolo nazionale dilettanti. “Un impegno grossissimo per il quale chiediamo il pieno appoggio degli enti locali e delle istituzioni, di tutti gli appassionati ed anche degli operatori viterbesi”. La gara di quest’anno – come illustrato da Giovanni Trombetta - ripropone un percorso duro e selettivo:di 135 chilometri che impegna a fondo i partecipanti.E’ un successo quando al traguardo giungono più di venti atleti.Basti pensare che si affrontano salite con pendenze che toccano il 15 per cento. Le ultime due edizioni sono state vinte da Fabio Terrenzio, che quest’anno è diventato professionista. In passato ciclisti di grande spessore sono arrivati primi sul traguardo di San Martino e, successivamente, hanno ottenuto successi clamorosi. E’ accaduto nel 2004 con il bielorisso Siutsou Kamstatsin. Vinbse il “Morucci” e un paio di settimane più tardi si laureò campione del mondo dilettanti.La partenza ufficiosa verrà data alle ore 14,20 da San Martino, dopo l’omaggio al compianto ciclista Salvatore Morucci al cimitero, mentre alle ore 14, 30 sarà dato dal sindaco Giulio Marini il via ufficiale a Viterbo in viale Trieste.La gara toccherà Bagnaia, Vitorchiano,Grotte S.Stefano, Viterbo, Vetralla, Tre Croci, S.Martino Fiescole, Rio Vicano, il lago di Vico,Poggio Nibbio, Viterbo,Tre Croci, S.Martino. I tratti più impegnativi sono quella delle salite delle Colonie e quella della Vite che conduce dal lago di Vico a Poggio Nibbio sulla quale, come accade quasi ogni anno, si deciderà il vincitore.




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