

VITERBO - "Colpo di scena" per il piano di riordino sanitario: è stato anticipato ad oggi, infatti, il tavolo tecnico di verifica del riassetto della rete ospedaliera del Lazio, in base al piano presentato dal governatore Polverini al ministero del Tesoro.
“Complimenti per la furbata, ma non speri che serva a cancellare la mobilitazione: domani alle 11 l’appuntamento è confermato - ha commentato il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini -. Il presidente stamattina ci ha fatto una sorpresa: è uscita raggiante dal tavolo al ministero, che ha chiesto e ottenuto di anticipare probabilmente per sventare la protesta di tutto il Lazio in programma domani. Un ennesimo espediente per cercare di eludere le vere questioni sul tema della sanità".
“L’annuncio di voler avviare un confronto sul piano di riordino della rete ospedaliera con i sindaci ed il territorio è tardivo e rischia di tramutarsi nell’ennesima beffa ai danni dei cittadini”. È quanto affermano, invece, in una nota congiunta Ivano Peduzzi e Fabio Nobile, rispettivamente capogruppo e consigliere della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio. "È grave – proseguono i consiglieri - che il piano di riorganizzazione del sistema sanitario non sia mai stato presentato né in Consiglio regionale né in Commissione sanità, spogliando di fatto questi organismi di ogni responsabilità. È ancora più grave che oggi sia stato presentato al Governo nonostante la bocciatura unanime da parte di amministratori locali, cittadini, associazioni e sindacati”.
"Chiediamo alla Polverini 15 giorni per confrontarci sul piano - ha aggiunto Esterino Montino, capogruppo del Partito Democratico regionale -, dialogando sia con i territori, sia con le provincie, sia con i sindaci, ma anche con l'opposizione regionale. Domani, comunque, la manifestazione sotto il Ministero delle Finanze ci sarà e darà un messaggio forte sulle reali esigenze della Sanità regionale. Non parteciperanno solo i partiti ma anche tanti comitati territoriali, giunte comunali e provinciali, sia di centro sinistra, sia di centro destra. Ci aspettiamo un decina di pullman da Frosinone, tre o quattro da Viterbo e sarà una risposta civile e democratica, non violenta sulla Sanità".