

Riceviamo e pubblichiamo:
Non ci convincono le rassicurazioni di Marrazzo ed Aloisio, dichiara Lino Rocchi della federazione RdB di Viterbo, ne convincono i cittadini della provincia di Viterbo, che hanno deciso di partecipare in massa alla manifestazione cittadina del 26 settembre 2008 in Piazza del Plebiscito a Viterbo, sotto la Prefettura, con inizio alle ore 10.00 per gridare forte il proprio dissenso a qualsiasi tentativo di smantellamento della Sanità nel nostro territorio.
Il nostro territorio è già carente di posti letto, ben al di sotto della media nazionale, e non può essere ancor più penalizzato. Dopo decenni di sprechi e di ristrutturazioni mai completate, quando c’è da tagliare si taglia sempre il servizio sanitario della Tuscia: prima l’ospedale di Vetralla, poi Orte, ora rischiano Ronciglione, Montefiascone ed Acquapendente.
Non ci convincono né le politiche sanitarie di Centro-destra né quelle di Centro-sinistra; non ci convincono i sindacati confederali, da sempre ostaggi della politica; non ci convincono le rassicurazioni sull’ipotesi di riconversione degli ospedali non correlate da fatti tangibili, per risparmiare saranno costretti ad “allontanare” da Viterbo i reparti per acuti che costano di più – come l’onco-ematologia – per riaccentrare la specialistica su Roma e giustificare il soprannumero di posti letto della Capitale. Saremo così sempre più costretti ad una mobilità sanitaria verso altre regioni o a rivolgerci a strutture private pagando di tasca nostra le prestazioni sanitarie. Ma come faremo per le emergenze di pronto soccorso? O per le patologie complesse?
Nel breve futuro, visto che i Consigli Comunali dei tre Comuni ora a rischio si stanno orientando per un no secco ai tagli di Marrazzo, toccherà a Civita Castellana, e Tarquinia?
Gira voce, prosegue Rocchi, che Marrazzo ha vita breve come Commissario Governativo per la Sanità del Lazio, perché non fa un atto di coraggio e di dimette prima che gli tolgano l’incarico? E le cliniche Salus e S. Teresa? Altre decine di posti letto persi ed oltre 100 dipendenti da licenziare.
Registriamo con favore la disponibilità a partecipare a questa manifestazione del Presidente della Provincia, degli Amministratori dei Comuni Interessati, dei Comitati in difesa dei vari ospedali, di molti politici Locali e regionali, ed il sostegno incondizionato della Federazione Provinciale dell’Associazione Consumatori e Utenti.
Venerdì, conclude Rocchi, incontreremo Il Prefetto di Viterbo ed a lui chiederemo di rappresentare al governo le esigenze della cittadinanza ed a vigilare sui futuri sviluppi.
Ci aspettiamo una buona partecipazione dei cittadini che ritengono che debba essere la Sanità ad andare incontro ai bisogni del cittadino e non il cittadino a quelli della sanità.
Federazione RdB CUB Viterbo Lino Rocchi