ANNO 27 n° 271
Sanità - Fials: "Un piano di tagli e nessun investimento"

  

Digerire le disposizioni contenute nel “Piano Sanitario” targato Renata Polverini, di poco dissimile da quello prospettato nel dicembre 2009,  patrocinato da Esterino Montino, non è cosa di poco conto, dal momento che si è voluto mettere in discussione la Sanità territoriale, infliggendo una sommatoria di limitazioni assistenziali, ad iniziare dalla cancellazione di oltre 170 posti letto nella provincia di Viterbo.

 

Dopo le forti rimostranze della Segreteria Regionale Fials, anche noi vogliamo mettere in campo una serie di considerazioni e di interrogativi con l’intento di stimolare una reazione della Governatrice Polverini, sino ad oggi rimasta intrappolata nelle sue clamorose decisioni che, al di là delle facili strumentalizzazioni politiche, determineranno comunque seri problemi alla Sanità viterbese.

 

Da una analisi sugli allegati al Piano Sanitario, si riscontra una pericolosa impostazione delle “emergenze”, in quanto i DEA di II livello restano insufficienti e nemmeno ben distribuiti sul territorio; il numero dei “posti letto” riconosciuti alle strutture pubbliche, non tiene conto delle diversità comunali e del loro indice abitativo e, la riprova di questo, sta nella spoliazione decisa per il bacino viterbese che, più di altri, soffrirà enormemente per una dotazione di posti letto, di per sé,  carente da sempre; inoltre, si tiene poco conto dell’aspetto demografico anche sulla dotazione della “rete dei servizi”, in quanto disomogenea e non in linea con le diversità geografiche tra un territorio e l’altro. Per non parlare, poi, dell’annosa questione che riguarda il sistema viario di tutta la Provincia, particolarmente deficitario, che non potrà agevolare sufficientemente la “mobilità forzata” per accedere ai Servizi in funzione presso altri Presidi Sanitari.

 

Altra questione che meriterebbe attenta riflessione, è il preannunciato “piano dei  reinvestimenti” che non trova riscontri ufficiali e concreti in quanto non vi è traccia alcuna nel documento Polverini, così come non viene esplicitato  il destino di tutti gli operatori sanitari che si troveranno in esubero rispetto ai posti letto tagliati e sacrificati sull’altare di un  inviso cinismo amministrativo.

 

Insomma, un “riordino della rete ospedaliera del Lazio” che, a nostro giudizio, farà pagare ai cittadini anni e anni di “gestione allegra” della Sanità, con tanto di sprechi, ruberie, clientelismo, incapacità ed irregolarità di ogni genere, perpetrati in un sistema politico-dirigenziale fin troppo tollerante nei confronti dei soggetti che hanno sabotato la Sanità del Lazio, sviluppando sacche di privilegio da una parte e, dall’altra, desertificando interi territori di Servizi ospedalieri con grave nocumento per le popolazioni interessate.

 

 

    IL SEGRETARIO PROVINCIALE

    ( Vittorio Ricci )




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