

VITERBO – In arrivo una stangata da 60-70 euro sull'Irpef per ogni contribuente della provincia di Viterbo, così come per quelli di tutto il Lazio, alla quale si aggiungerà la maggiorazione delle aliquote Irap per i lavoratori autonomi e le imprese che pagano anche l'imposta sulle
attività produttive.
E’ questa l’ultima ‘trovata’ del governo per risanare il deficit sanitario del Lazio. In provvedimento riguarda anche le regioni Calabria, Campania e Molise. L’aumento dell’Irap avrà effetto già sull'acconto di novembre prossimo, mentre l’ennesima addizionale Irpef entrerà in vigore nel 2011.
Nelle quattro regioni, per l'anno d'imposta 2010, si applicano le maggiorazioni Irap nella misura dello 0,15% e dell'addizionale regionale Irpef nella misura dello 0,30%, rispetto al livello delle aliquote vigenti. Aliquota che nel Lazio era stata già aumentata dell’1,40% . In soldini, il passaggio dell'aliquota dall'1,4% all'1,7% - pari ad un incremento del 21% - si tradurrà in un aumento di 45 euro (da 210 a 255) per i redditi di 15.000 euro annui; chi ne guadagna 20.000 passerà da 280 a 340 euro annui e chi arriva a 25.000 euro ne pagherà 425 rispetto a 350.
Secondo la Cisl del Lazio, l'incremento dell'addizionale Irpef e Irap a determinerà un notevole aggravio per i dipendenti e i pensionati non esenti. Ad avviso di Federlazio, l’aumento delle imposte renderà più difficile e farà crescere la disoccupazione.
Sul piano politico, la decisione del governo di “mettere le mani nelle tasche” dei cittadini laziali suona come una bocciatura per il piano di rientro del buco sanitario, circa 10 miliardi di euro, varato dalla governatrice Renata Polverini.