

VITERBO - “La regione Lazio sostiene una spesa farmaceutica globale di 1333 milioni, una delle più alte tra le regioni di pari livello. Ed ha una spesa pro-capite di 234 euro circa, seconda solo a quella della regione Sicilia. Decisamente troppo. Ho chiesto alla presidente Polverini e alla presidente della commissione sanità Mandarelli di avviare un’accurata indagine di merito, per individuare strumenti anche innovativi di controllo e monitoraggio, tecnologicamente in grado di operare in tempi reali sulla formazione trasparente della spesa.”
Lo ha dichiarato il consigliere regionale dell’Udc Rodolfo Gigli, al termine dell’audizione su controllo e monitoraggio della spesa farmaceutica regionale che si è tenuta in commissione sanità.
“Una semplice ricognizione degli sprechi, o l’accentuazione sui controlli già previsti dalle norme vigenti non ci porteranno lontano – prosegue -. La questione va posta, anche sul piano politico, in termini di ricognizione delle componenti di spesa e soprattutto di individuazione di strumenti, anche tecnologici, capaci di “sterilizzare” le dispersioni, le manomissioni, gli abusi e gli sprechi, lavorando a monte sulle fonti di spesa e a valle sul contenimento intelligente dei consumi, senza abbassare i livelli e la qualità di un servizio doverosamente “universale”.
Il principale obiettivo - conclude Gigli - è quello di evitare truffe e raggiri a danno del servizio sanitario nazionale. Non si tratta di dichiarare guerra a chi ricerca e produce il farmaco; né a chi li distribuisce: ma, di richiamare, dati alla mano, gli uni e gli altri ad operare di intesa per cercare di ridurre realisticamente la spesa farmaceutica”.