Sanità. Rifonfazione Comunista polemizza sul lavoro dell'amministrazione comunale
Riceviamo e pubblichiamo.
La salvaguardia della salute dei cittadini deve tornare ad essere una priorità dell’amministrazione comunale. Ci sono due priorità: il potenziamento dell’ospedale Andosilla e la riqualificazione delle farmacie comunali.
Non basta ristrutturare il nostro ospedale per renderlo più funzionale a livello strutturale. Occorre far funzionare i servizi, ridurre le liste di attesa, rispondere alle gravi carenze in pianta organica, aumentare l’offerta. Non possono essere le sole associazioni a rispondere alle necessità della struttura. L’amministrazione deve conquistare un ruolo centrale per la difesa e il potenziamento dell’ospedale, con una irrinunciabile prerogativa: la realizzazione all’Andosilla di un centro di pneumologia di secondo livello, come Rifondazione Comunista propone da anni.
Questo obiettivo deve essere inserito nell’atto aziendale della ASL, subito. Come non si può istituire questo centro all’ospedale di Civita Castellana, con le migliaia di casi di malattie polmonari legate al lavoro della ceramica?
Le farmacie comunali, invece, devono recuperare la loro funzione sanitaria e sociale. Da anni i loro ricavi, sensibilmente ridotti, vengono utilizzati per mettere una pezza ai buchi di bilancio del comune.
E’ mancato colpevolmente l’indirizzo dell’amministrazione comunale nella loro gestione. Due esempi: la farmacia del centro storico continua a essere ospitata in una sede inadeguata; nei mesi scorsi abbiamo denunciato un caso di lavoro in nero nelle farmacie. E’ per questo necessario migliorare la gestione delle due farmacie, anche per rispondere alla forte concorrenza, e destinare per finalità sociali i loro ricavi. I soldi spesi dai cittadini per la loro salute, vanno reinvestiti per la salvaguardia della loro salute.
Danilo Corazza – consigliere comunale Rifondazione Comunista