ANNO 27 n° 270
Santa Barbara, Bronx dimenticato dal Comune

VITERBO - Stamattina,lunedì 15 dicembre, si è svolta la conferenza stampa sullo stato di degrado in cui si trova il quartiere di Santa Barbara, presso il bar Vittori. A presiedere l'incontro di fronte a residenti e giornalisti, i membri del gruppo Pd Ugo Sposetti, Alvaro Ricci e i consiglieri Fabrizio Fersini e Roberto Talotta.

La conferenza ha toccato i seguenti punti, che risultano essere vitali per i residenti del quartiere e che purtroppo non riescono ad ottenere la giusta sensibilità politca e soprattutto umana da parte di un'Amministrazione comunale, definita dai presenti assente e interessata ad altre priorità.

"Siamo di fronte ad un quartiere di 10 mila abitanti - ha detto Sposetti - privo di servizi e profondamente in degrado."

Gli interventi sono poi andati sempre più nel concreto elencando quei progetti che da anni non ottengono alcuna risposta da parte del Comune.

Un punto fondamentale, la scuola elementare e materna a Santa Barbara che resta ancora una chimera. Il progetto della scuola fu appaltato ad una ditta il 9 settembre 2005, dopodichè, come spiega Fersini, fu abbandonato agli inizi del 2007, perchè quella stessa ditta non portò più avanti i lavori. Dopo 1192 giorni il cantire si presenta ancora come una distesa d'erba completamente deserta.

Dopo Sposetti, i consiglieri Fersini e Talotta hanno presentato il quadro del disatro di Santa Barbara. "Il nostro comitato - ha spiegato infatti Fersini - chiese già dal 2003 con una petizione di 1600 firme, la realizzazione di quattro progetti: una scuola elementare e materna, un intervento edilizio che collegando direttamente il quartiere al semianello della supestrada  migliorasse una viabilità messa a rischio dall'ingorgo prodotto sulla Teverina, a causa dell'assenza di un'ulteriore via d'uscita per i residenti di Santa Barbara e infine la rotatoria.

"La realizzazione di quest'ultima - sostiene Fersini - fu promessa già dall'allora sindacio Gabbianelli e sempre sbandierata come asso nella manica ma mai eseguita dall'assessore Arena."

Gli altri progetti di cui Santa Barbara ha bisogno, risultano essere  poi l'allargamento della strada Capretta e quindi un collegamento stradale con il quartiere di Santa Lucia al fine di evitare l'ingorgo che si crea all'altezza dell'incrocio che immette sulla già intasata Teverina.

"Dove sono andati a finire - si interroga ancora Fersini - i finanziamenti stanziati anche dalla Regione per la creazione della scola nel quartiere? E il milione e 360 mila euro previsti per il progetto Parrot che invece sono rimasti in Comune? E i 500 mila uro stanziati da Marrazzo?

"L'Amministrazione comunale è rimasta a guardare con i soldi in mano - conclude Fersini - preferendo spenderli per altre priorità come la pavimentazione di Corso Italia o per pagare l'associazione dei militari in pensione con 28 mila euro sottratti dalle vere priorità."

Gli altri punti toccati del disatro di Santa Barbara, sono stati poi la situazione penosa del parco di Piazzale Michelangelo, in cui i bimbi del quartiere si trovano a giocare su una distesa di erbacce e poi la questione sicurezza, soprattuto dopo il celebre incendio di un mese fa. "Anche queste richieste da parte dei residenti - ha detto Fersini - sono rimaste senza ascolto da parte dell'Amministrazione, sorda ai bisogni di cittadini ormai stanchi."

"Santa Barbara - ha ribadito - non può essere dimenticata in questo modo. Mancano i servizi e anche l'igiene e la sicurezza; siamo un quartiere dove l'immondizia rimane ammucchiata per giorni  a causa del numero esiguo dei casonetti. L'Amministrazione sembra sorda anche alla nostra richiesta di spostamento degli altri cassonetti posti sul marciapiede in via Apollo di Veio che impongono i residenti ad attendereil pulman in mezzo alla strada. Nessuna risposta nemmeno sulla ristrutturazione del manto stradale della Teverina all'altezza dell'edicola, una striscia di cemeno distrutta con rischi di smottamento"

I consiglieri Fersini e Talotta hanno ribadito anche la necessità di avere più aree verdi a Santa Barbara poichè l'unico spazio di natura nel quartiere risulta essere un giardino dimenticato, dove saltano all'occhio i giochi arrugginiti da anni con cui dovrebbero avere a che fare i bambini.

Infine l'attenzione si è spostata sul tema sicurezza nel quartiere, soprattutto dopo l'incendio dei motorini che ha lasciato un intero palazzo senza acqua calda nè riscaldamento. Fersini ha ironizzato sulla figura dell'assistente civico, messo a sorvegliare l'area dal Comune, al posto di un più qualificato vigile di quartiere. "Qui - ha detto Fersini - il controllo delle forze dell'ordine, che sarebbero dovuto essere permanente, è durato solo qualche settimana. Ancora un'altra promessa non mantenuta".

Fersini e Talotta, con carte alla mano, hanno poi parlato della crescita esponenziale di un quartire che deve convivere con la delinquenza e il vandalismo all'ordine del giorno; motorini incendiati, macchine rubate e furti di ogni genere, droga e danneggiamenti vari che, oltre alle telecamere, avrebbero bisogno di ulteriore sensibilità da parte del Comune.

"Io sono scettico - ha detto Talotta - riguardo alle promesse di Marini, perchè l'Amministrazione ha dimostrato la sua assenza e sordità anche nelle piccole cose, come la mancanza di segnaletica nel quartiere, l'incuria in cui è stato abbandonato Largo Tagete, la vita di alcuni residenti che in seguito all'incendio sono ancora costretti a recarsi da amici per fare una doccia o a scaldarsi d'inverno con le stufette a gas, per non parlare poi dell'acqua che entra nelle abitazioni dai tetti scoperchiati."

Infine Ugo Sposetti ha voluto concludere l'incontro con un appello condiviso da quei rsidenti che oggi erano presenti e pieni di rabbia, ossia ha garantito che egli farà il possibile affinchè l'Amministrazione risponda alle interrogazioni del Pd sulla situazione di Santa Barbara. Non si può ancora parlare di quartiere di serie B o di Bronx senza far nulla per risolvere il problema. Questa in sintesi la richiesta dei consiglieri e soprattutto di chi ormai da troppo tempo si sente dimenticato, ossia 10 mila cittadini.

Emiliano Macchioni




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