ANNO 27 n° 265
''Santa Barbara ridotta a dormitorio''
Interviene Fabrizio Lupino, candidato nella lista FondAzione
05/05/2013 - 18:23

VITERBO - Il quartiere S. Barbara è rappresentativo delle problematiche che affliggono Viterbo. Dimenticata dall’amministrazione e ridotta a dormitorio, la zona è stata totalmente abbandonata a se stessa per troppo tempo.

Lo sa bene Fabrizio Lupino, il 42enne, dipendente Enel, candidato nella lista di FondAzione a sostegno di Gianmaria Santucci sindaco: «Ho scelto di dare il mio contributo a sostegno della squadra presentata da FondAzione perché credo fermamente nel progetto del nostro candidato sindaco. Vivo, insieme alla mia famiglia, a S. Barbara, un quartiere abbandonato al degrado e all’incuria. Non è ammissibile né giustificabile lo stato in cui è ridotta questa zona.

Strade invase da pericolose buche, aree verdi assolutamente incolte, assenza di un valido ed efficiente sistema fognario, inaccessibilità della zona causata da un irrazionale sistema di sensi unici. E ancora, un polo sportivo, che di per sé sarebbe un tesoro per il quartiere, abbandonato e per nulla sfruttato nelle sue potenzialità e l’assenza, inappropriata visto l’alto tasso demografico del quartiere, di una scuola elementare. Questi sono i problemi di S. Barbara: disagi che chiunque viva o lavori nel quartiere conosce bene e con i quali si sente ormai rassegnato a convivere. Ho deciso di agire concretamente per invertire lo stato dei fatti, ho deciso di mettere il mio impegno a sostegno di FondAzione in rappresentanza di S. Barbara e di tutti i cittadini abbandonati a loro stessi dall’incuria amministrativa perché credo in un progetto che restituisca splendore al mio quartiere.

Il programma di FondAzione non è fatto di promesse elettorali destinate a far leva sui problemi per poi dimenticarsi di chi questi disagi li vive quotidianamente: lo scopo della nostra squadra è affrontare i problemi reali della città e di risolverli a partire da una pianificazione economica che sia ben salda sui criteri di fattibilità e assenza di sprechi. È possibile sistemare il manto stradale cittadino, così come si può provvedere a un impianto fognario che impedisca di dover chiamare l’Antispurgo ogni volta che piove. Si può restituire dignità a un quartiere che, ben lontano dall’essere un semplice dormitorio, ha molto da offrire se sostenuto. Le attività commerciali, che al momento soffrono nella lotta continua per la sopravvivenza, potrebbero rappresentare uno spunto per la riqualificazione di S. Barbara.

Noi portiamo avanti idee concrete e voglia di cambiamento e con l’aiuto di tutti possiamo raggiungere i nostri obiettivi. È possibile tornare a essere la splendida città che eravamo prima che l’incuria amministrativa ci abbrutisse tanto».

 

 




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