

Continu a Sant'Oreste, al teatro Comunale, la rassegna "TEATRI SORATTE", con la direzione artistica di Fabio Galadini
Giovedi 2 aprile ore 21,00
Muta Imago
A+B di Claudia Sorace
Progetto e regia Claudia Sorace - Drammaturgia / suono Riccardo Fazi - Realizzazione
scena Massimo Troncanetti - Vestiti Fiamma Benvignati - Registrazioni audio Federica
Giuliano - Foto di scena Laura Arlotti - Con Riccardo Fazi Claudia Sorace
Una coppia d’amanti, due figurine felici che si preparano per uscire: mettono il vestito
bello, i capelli hanno la piega appena fatta, un giro di perle al collo, le scarpe lucide. Si
muovono rapidi, la loro danza di ferma di fronte ad uno specchio, che ne incide i nomi
sulle ombre sottili.
Poi arriva la guerra.
Venerdì 3 aprile ore 21,00- Sabato 3 aprile ore 21,00
Compagnia Urlo
LA LEZIONE di Eungène Ionesco
Regia Barbara Alesse - Scene e costumi Emanuela Bonella
Con Edoardo Ciufoletti, Alessandra Della Guardia, Barbara Alesse
Il testo di Ionesco presenta una scena di lavoro quotidiano di un professore che offre lezioni
private in casa sua. La normalità apparente di questa situazione è immediatamente stravolta
dalla discussione che si instaura tra il professore e la sua allieva su calcoli ovvi o su
teorie linguistiche impossibili e fantasiose. Il sapere, qui rappresentato e allo stesso tempo
negato dallo stile del Teatro dell’Assurdo, è sinonimo di potere: si ingaggia così tra il professore
e la studentessa una guerra che, attraverso domande e risposte lanciate come
bombe per distruggere il proprio avversario, è volta a stabilire chi detiene un diritto di
sopraffazione tale da annullare e schiacciare il nemico.
La cultura o “una” cultura in particolare non è quindi sinonimo di democrazia: essa è un
dittatore che vuole schiacciare il suo opposto, l’ignoranza, e quindi ciò che è altro da sé.
Questo principio si ritrova a più riprese nella storia di tutto l’Occidente: dalla soppressione
degli Indiani d’America, passando per la guerra tra Stati Uniti e Vietnam, fino ad arrivare
agli ultimi conflitti in nome della democrazia, per la diffusione della cultura Occidentale
anche in Medio Oriente. La guerra in nome di una cultura paradossalmente si trasforma
nell’esercizio dell’ignoranza di ciò che è altro da sé e portando come baluardo delle teorie
falsamente assolute, ma supportate dalla forza, si mostra per quello che è: uno stupido e
vuoto esercizio di potere. Ecco il motivo della fascia con il simbolo nazista che il professore
indosserà per poter trascinare fuori di casa, indisturbato, il corpo dell’ultima vittima del
suo sapere.
Teatro Comunale
P.zza Cavalieri Caccia, 10
00060 Sant’Oreste Roma
BIGLIETTO UNICO Euro 5,00