ANNO 27 n° 273
Santucci (Udc): "L'area per costruire il nuovo liceo scientifico non è idonea"

 

ORE 17.50

Si passa al secondo punto all'ordine del giorno. Proposta di acquisto da parte della società Atac di Roma della quota di partecipazione Metro spa detenuta dalla Provincia di Viterbo per un corrispettivo di 575.077 euro, pari al 3,04% del patrimonio della società al 31 dicembre 2008.

Illustra il presidente Mazzoli. "Dopo la fusione delle due società ci è stato chiesto di acqusitare il 3% delle quote di Atac. Abbiamo avuto incontri con le società e con un dirigente del settore trasporti del Comune di Roma. Essendo Metro una società che opera non solo nel territorio della provincia di Roma abbiamo fatto una valutazione in merito a questo, soprattuto riguardo ai finanzimenti che la Regione dovrebbe mettere per la Roma Nord che riguarda anche Civita Castellana. Abbiamo valutato di cedere le quote per concludere una vicenda di esposizione debitoria. Mi auguro una larga condivisione".

Il consigliere Santucci. "In commissione c'è stato un dibattito su queste procedure e io devo esprimere la nostra contrarietà a questa operazione. Per due ordini di problemi uno tecnico e uno politico. Oggi ci chiedete l'autorizzazione della transizione non la cessione delle quote. Mancano atti amministrativi per la valutazione.  Io credo che in queste tipo di società dovremmo acquistare l'un percento. Uscire totalmente lo considero un errore. Non facilita la regione ad autorizzare un altro tratto. Se vogliamo far sentire la voce del territorio è sbagliato uscire da questo asset. Come provincia dovremmo far sentire la nostra voce anche con una mediazione".

Il consigliere Manglaviti. "Sono d'accordo con il consigliere quando parla di un dialogo più approfondito. Probabilmente su questo tema siamo stati tutti colti di sorpresa.  Se oggi avessimo proceduto solo alla vendita delle quote non sarei stato d'accordo perché sarebbe stata una privazione. Noi facciamo una transazione, vendiamo le quote e transiamo su un debito. Questa operazione mi convince, perché l'operazione rappresenta un vantaggio sostanzioso per l'amministrazione. Lasciare le cose così rischiamo di trovarci una situazione debitoria fuori bilancio".

Il consigliere Miccini. "In questi anni di partecipazione alla società non mi sembra ache abbiamo ottenuto grandi vantaggi. Che meccanismo è scattato per far chiudere il debito?".

Il presidente Mazzoli. "C'è una questione relativa alla scadenza del 29 luglio. Loro hanno concepito questa operazione come fusione semplificata rispetto ai tempi previsti. Per quanto riguarda l'ipotesi iniziale di vendita delle quote, noi non dovevamo solo vendere ma anche saldare il debito. Abbiamo quindi fatto presente la situazione e aperto una trattativa per trovare una soluzione positiva anche per noi. Abbiamo quindi ritenuto preferitbile una via negoziata. Aver tenuto insieme la vendita con la chiusura degli aspetti debitori, sia aver conseguto un risultato positivo".

Il consigliere Santucci. "All'interno della transizione perché non c'è la parte relativa a Cotral?".

Il presidente Grattarola. "Quello che lei chiede è indicato nella delibera".

L'assessore Furietti. "Per le partecipate sulla mobilità la Cotral patrimonio ha un bilancio in attivo. La gestione cotral trasporto emerge una gestione con perdita di esercizio consistente. Però bisogna anche dire che gli indici di bilancio sono positivi. Il debito deriva dal pagamento degli interessi di anticipi di cassia, e spesso la gestione economica risente del contratto di servizio della Regione. Questo lascia presupporre che il prossimo anno il bilancio del contral dovrebbe sensibilimente migliorare".

Il consigliere Gemini. "Io non vedo grossi motivi di rimanere con il 3%. Vantaggi non ne ho visti. La transazione può avere un interesse positivo per la Provincia, quello che rimane strano è non aver pensato al debito Cotral. Per questo mi asterrò dalla votazione finale".

Il consigliere Bigiotti. "Noi votiamo contro".

Si vota: il consiglio approva.

Ratifica della delibera 182. Illustra la consigliera alle Pari opportunità Lina Novelli. Il progetto riguarda i tempi di conciliazione per le donne per la diffusione delle buone pratiche.
Si vota: il consiglio approva all'unanimità.

Ratifica della delibera 183 sulla sicurezza sul lavoro. Illustra l'assessore Stefano Di Meo.

Si vota: il consiglio approva all'unanimità.

Approvazione dello  schema di convenzione per il rinnovo del serivizio di Tesoreria. Illustra il dirigente del settore.

Si vota: il consiglio approva.
La seduta è sciolta.  

ORE 17.15

Al primo appello la seduta è valida.

Il consigliere Santucci. "Interrogo il presidente in sostituzione dell'assessore Cappelli che è assente. Ho preso atto della lettera della dottoressa Moretti in merito al sito per il nuovo liceo scientifico. La lettere è indirizzata al presidente. A quella lettera voi avete risposto che non potete spostare il progetto. Quando loro vi chiedono semplicemente di spostare la struttura a ridosso di quello che c'è già, nella parte settentrionale. Tra la'ltro dove avete pensato di localizzarlo non c'è nemmeno una strada. Perché non si fa una commissione che affronta tutti questi problemi? Facciamo un sopralluogo così vediamo se sono io il visionario. Non avete voluto traferire i ragazzi".

Il presidente Mazzoli. "Il lavoro per l'individuazione dell'area parte da un'indicazione di macroarea del Comune di Viterbo, a fronte di questa indicazione è stata costituita una commissione che ha indicato alcuni punti per la porzione di area preferibile per la collocazione del liceo scientifico. Quando si dice che non ci sono altre aree si fa quindi riferimento a questo percorso. C'è stata una prima comunicazione da parte della Soprintendenza che poneva alcuni problemi sull'area, a quella a fatto seguito una nota della provincia che ricostruiva il percorso, evidenziava l'importanza sociale e pubblica dell'intervento. A seguito della nota la Soprintendenza ha risposto con la lettera che lei citava, in cui consiglia, nell'ambito dell'area, di spostare il progetto nella parte più a nord. In sede di conferenza di servizi è stato il pronunciamento della Soprintendenza. Non posso comunque definire io altre aree della città idonee per la costruzione del liceo. Io sollecito la convocazione di una commissione per un confronto serrato perché questa decisione coinvolge tutti. E' assolutamente giusto quindi discutere in tutt le sedi".

Il consigliere Santucci. "Io non ho visto nessun atto. La Soprintendenza dice che siccome l'area è vincolata bisogna fare delle verifiche. Sulle procedure ci dobbiamo intendere, non si può andare avanti a strappi. Non si capisce cosa la Provincia voglia fare. Perché la procedura di spostamento non è stata fatta? Da quello che mi risulta non l'avete nemmeno presa in considerazione. C'è una contrarietà dei presidi?".

Il presidente Mazzoli. "Io ricordo che quando facemmo questa discussione lei illustrò una posizione. E ricordo bene che le risposi che da un lato ci sentivamo di portare fino in fondo il progetto del nuovo liceo scientifico, e che era stata fatta una ricognizione con l'ufficio scolastico provinciale e dissi che l'ipotesi di collocare una parte del liceo in una sede differente poteva essere transitoria per aiutare una situzione di emergenza e difficoltà. Mi sembrava che questa fosse un'apertura. Non c'è una decisione definitiva e non c'è stata una chiusura".

Il consigliere Santucci. "Io non è che le dico che ho ricevuto una bocciatura. Prendo atto che era una delle possibilità, non incompatibile con la costruzione del nuovo liceo scientifico. Chiedevo solo che fine avesse fatto la proposta visto che siamo a fine luglio".

Il consigliere Gidari. "Voglio fare un'interrogazione sul personale assunto con contratto interinale. Il tetto di spesa previsto è stato superato, quanto unità di personale sono state assunte? In quali settori? Come viene giustificato lo sforamento?".

Il presidente Mazzoli. "L'aumento della spesa non è riferito al numero di personale, ma c'è stato un incremento delle ore lavorative. Su questo sarò più preciso con i dati. C'è un lavoro in corso per rientrare sulle spese del personale".

Il consigliere Gidari. "Prendo atto delle parole del presidente. Sulle cifre aspetto una risposta scritta".

Il consigliere Bigiotti. "Torno sull'interrogazione fatta lo scorso consiglio sull'edilizia scolastica. Sul progetto c'era già stata l'aggiudicazione di un appalto. La dita sta ancora pagando le assicurazioni. Ora c'è una rimodulazione del progetto dove il costo del progetto è di 365mila euro. Vorrei vedere il nuovo progetto. Come è possibile aver dato indicazioni di questo tipo. La ditta ha intenzione di andare alla procura della repubblica visto che paga da cinque anni per un appalto affidato. Siccome non credo che per costruire un capannone servono 300mila euro, e l'adeguamento antisismico non supera il 20%, penso che la Provincia dovrebbe dare alla Fondazione Agosti la possibilità di farsi carico di realizzare l'opera".

Il presidente Mazzoli. "Sulla titolarità dei lavori ho un'opinione diversa. Sul percorso della struttura anche noi abbiamo fatto valutazioni sulla congruità. Abbiamo quindi l'urgenza di definire l'importo. Su questo c'è tutta la volontà di rispettare un impegno assunto in consiglio. Che continua ad esserlo. Siamo non solo convinti e disponibili a un confrono lipidi con lei, per concluderla".

Il consigliere Bigiotti. "Non è così. Il computo metrico della stessa ditta è aumentato. C'è un aumento del 20%. Vorrei sapere chi ha fatto il nuovo progetto che prevede un intervento per oltre 300mila euro. Voglio la risposta entro 30 giorni, la vicenda deve essere chiarita".

Il consigliere Santucci. "Credo che al più presto vada convocata una riunione col sindaco di Bagnoregio per lavorare sulla tempistica e trovare una soluzione condivisa".

Il consigliere Fortuna. "Vorrei informare il consiglio sui volontini circolati a Fabrica, dove si lascia intendere che la Provincia vuole un impianto di biomasse a Fabrica. L'atto è stato promulgato in consiglio il 6 febbraio scorso"

Il presidente Mazzoli. "La commissione è stata costituita, se non è accaduto chiedo ai consiglieri che ne fanno parte di lavorare perché è importante. Chiedo al presidente della commissione di convocare la riunione".

Il consigliere Gemini. "Io credo che dovrebbe essere il presidente del consiglio a convocare".

Il presidente Grattarola. "Io non ho problemi a convocarla".

Il consigliere Battisti. "Accolgo il legittimo atteggiamento del presidente della commissione. Capisco che la commissione che ha un compito così delicato ha bisogno di lavorare. E' importante però riiniziare il lavoro, alla luce di quanto sta accadendo".

Il consigliere Fortuna: "Dò la mia disponibilità per la commissione. Riconosco l'onestà della posizione espressa".   




Facebook Twitter Rss