

VITERBO - Sciopero nazionale indetto dalla Cgil che oggi scende in piazza per "lavoro, fisco e immigrazione". Per quattro ore i trasporti subiranno uno stop: gli autisti degli autobus delle linee extraurbane della Cotral incroceranno le braccia dalle 9,30 alle 13,30, dalle 14 alle 18, invece, sarà il turno del trasporto ferroviario.
Interessati allo sciopero anche navi e traghetti che ritarderanno di 4 ore le partenze, i camion per tutto l’arco della giornata, i porti e le autostrade per 4 ore per ciascun turno di lavoro ed il personale dell’Anas per l’intera giornata. Lo sciopero infine per l’intera giornata interesserà anche l’autonoleggio, il soccorso autostradale, le autoscuole, i trasporti funebri e gli impianti a fune.
Possibili disagi anche negli ospedali, nelle scuole e in generale negli uffici pubblici, con un probabile rallentamento dei servizi e un aumento dei tempi di attesa, per lo stop che in questi settori sarà di otto ore.
Lo sciopero riguarda anche la recente legge approvata dal Senato sul processo del lavoro: "Le nuove disposizioni in materia di legislazione sul lavoro (il disegno di legge 1167-B) - ha detto la rieletta segretaria provinciale della Cgil Miranda Perinelli - prevedono che le controversie tra il datore di lavoro e il suo dipendente possano essere risolte anche da un arbitro in alternativa al giudice. Il lavoratore dovrebbe accettare la scelta del suo datore nel momento in cui si trova ad essere più debole e ricattabile, cioè quando viene assunto - continua - andando a compromettere l'articolo 18".
"Contestiamo con tutte le nostre forze questa scelta fatta dal Governo, che ha approfittato in modo subdolo del grave momento di crisi in cui versa l'Italia", conclude la Perinelli.