

Cosmetici per ventimila euro. Creme di bellezza, creme detergenti, profumi. Dovevano essere tutti venduti. Invece, la procacciatrice d’affari che li aveva ricevuti per distribuirli sul mercato ha restituito ala nota dita che glieli aveva affidati, soltanto una parte del denaro ricavato dalla vendita e di prodotti non ancora “piazzati”. Poi, è letteralmente svanita nel nulla. Nei prossimi giorni, la donna dovrà comparire davanti al tribunale di Viterbo, con l’accusa di appropriazione indebita. Un processo per il quale, da parte della dita fornitrice, c’è già stata la costituzione di parte civile. La vicenda è riferita dal "Corriere di Viterbo". La donna, 45 anni, è romana. E proprio sul mercato della capitale, soprattutto della provincia romana, oltre che su quello della Tuscia, dovevano essere collocati i prodotti. La procacciatrice d’affari, dopo avere avuto contatti con la ditta viterbese, avrebbe dovuto procedere alla vendita e, quindi, restituire il denaro ricavavate e le confezioni non vendute. Ma, come detto, soltanto una parte di liquidi e di creme di bellezza sono tornati alla “casa madre”. Per il resto, non si sa che fine abbiano fatto gli altri prodotti e l’altro denaro.