

VITERBO – Un’epistola che sancisce la consacrazione della Cattedrale di Civita Castellana è stata scoperta all’interno degli archivi vaticani. Secondo lo scritto, promulgato da Papa Alessandro IV dalla residenza del Laterano, e scoperto dal professor Enea Cisbani, la consacrazione del Duomo di Santa Maria Maggiore risale al 5 marzo del 1257.
”Si tratta di un documento di eccezionale valore storico - spiega Cisbani - che dopo lunghe e assidue ricerche svela l’anno di completamento dei lavori di edificazione della nostra Cattedrale, che venne dedicata alla Beata Vergine Maria e all’angelo annunciante, titolo che mantenne fino all’anno 1750, quando venne denominata Santa Maria Maggiore per distinguerla dalle altre chiese cittadine dedicate al culto mariano. Risulta definitivamente chiarito, dunque, il processo edificatorio del monumento cittadino: anno 1189 inizio dei lavori con la realizzazione della cripta dedicata ai santi Gratiliano e Felicissima, che comportarono l’inglobamento di edifici religiosi preesistenti per arrivare alla fabbrica medioevale completata nel 1257. L’epistola – prosegue - è indirizzata da Alessandro IV al vescovo di Civita Castellana e a tutto il clero e il popolo esortandoli a osservare un periodo di quaranta giorni di preghiera, digiuno e riflessione in occasione della ricorrenza’’.
‘’Un secondo documento - conclude Cisbani - ci informa che nell’anno 1219 le reliquie dei santi patroni di Civita Castellana, Marciano e Giovanni, non erano conservate nella cattedrale a dimostrazione della lunga e febbrile attività di edificazione dell’opera”.
La cattedrale di Santa Maria Maggiore si colloca tra i principali lavori dei Cosmati, la famiglia di marmorari romani appartenuti a quattro diverse generazioni vissute tra il XII e il XIII secolo. Di particolare pregio il portale realizzato da Jacopo di Lorenzo e Cosma, datato 1210, in cui appaiono le nuove forme d’arte del Rinascimento.
In occasione dell’ottavo centenario del Duomo, celebrato nel 2010, il Comune di Civita Castellana e la curia vescovile hanno organizzato una serie di conferenze e un convegno internazionale sugli studi della chiesa, che hanno portato alla pubblicazione del volume “La cattedrale cosmatesca di Civita Castellana. Atti del Convegno Internazionale di studi''.