ANNO 27 n° 266
Scoperto traffico di reperti archeologici

Tarquinia - Nella tarda serata del 28 aprile 2009, a conclusione di articolate indagini mirate al contrasto del fenomeno del trafugamento e commercio di opere di interesse archeologico, i Carabinieri della Stazione di Tarquinia, coordinati dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Tuscania, hanno eseguito una vasta operazione di polizia giudiziaria, mettendo in atto numerose perquisizioni all’interno della cittadina marittima.
Le operazioni, che hanno visto impiegati oltre 30 carabinieri, hanno portato a risultati positivi con il deferimento alla Procura della Repubblica di Civitavecchia di due persone: M.M., di 45 anni, e M.B., 70enne, entrambi del luogo.
Le perquisizioni hanno interessato appartamenti, magazzini, depositi ed uffici di pertinenza degli indagati e sono state estese anche a paesi limitrofi.
Il materiale rinvenuto è di importantissima fattura e risale al periodo neolitico, tardo etrusco e romano.
Nel corso delle operazioni, è stato sequestrato anche un intero tesoro in monete romane, rinvenute in uno scavo e risalenti al primo secolo D.C..
Nel complesso, sono stati trovati e sottoposti a sequestro i seguenti oggetti:
- 2 metaldetector;
- vario materiale idoneo agli scavi;
- 2 radiotrasmettitori;
- 1300 circa di monete di varie misure e metalli, di epoca etrusca e romana;
- 150 pezzi circa di “ghiande” in piombo di presunta epoca etrusca;
- 2 anfore romane integre;
- 10 colli di anfore romane con manici;
- 1 vaso integro a forma di cavallo di epoca etrusca;
- 1 brocca etrusca raffigurante un toro di cm 40;
- 1 brocca integra di fattura etrusca con manici;
- numerosi vasi in terracotta di epoca romana;
- 2 vasi di epoca romana;
- 1 fibula villanoviana in bronzo;
- 1 fibula etrusca in argento;
- numerosi frammenti e monili in bronzo;
- numerosi frammenti in terracotta bronzea;
- 1 anfora romana;
- 1 bucchero decorato alto cm 12;
- 1 statuina con manico di terracotta nera a forma di toro;
- 1 manufatto integro di epoca etrusca, dipinto a forma di volto con elmo;
- 4 frammenti in terracotta raffiguranti due volti e busto di donna;
- 1 ciondolo raffigurante due delfini;
- vari frammenti di ceramiche rinascimentali.

Un primo valore complessivo stimato da personale tecnico della Soprintendenza per i beni artistici e storici per il Lazio, che ha visto anche l’intervento e l’interessamento del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico, in linea di massima si aggira ad oltre 500 mila euro, senza considerare che alcuni pezzi risultano dal valore inestimabile sul mercato.

I Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Viterbo, coordinati dal Comandante Provinciale, Colonnello Giorgio Dino-Guida, continueranno ad operare controlli sistematici al fine di reprimere tipologie di reato facilmente riconducibili al possibile saccheggio dei siti archeologici, in particolare ad opera di “tombaroli”.




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