

VITERBO - Piccolo passo in avanti per i precari del mondo scolastico. Su 250 ricorsi avanzati da altrettanti dipendenti della scuola pubblica, fra docenti e Ata, a cui nel 2007 non è stato rinnovato il contratto per tagli all'organico, 63 hanno ottenuto il risarcimento da 4 a 6 mensilità. Il giudice, infatti, ha condannato il ministero della Pubblica Istruzione a pagare i dipendenti per risarcire i danni causati dall'illegittima reiterazione dei contratti a termine. L'obiettivo della Uil, sigla sindacale che ha seguito la vicenda, è di poter giungere alle 15- 20 mensilità, non perdendo di vista lo scopo principale del procedimento, ossia la stabilizzazione definitiva dei lavoratori.