

VITERBO - Le classi a rischio chiusura di alcune scuole primarie della Tuscia sono salve. L’incontro romano che il presidente della Provincia Marcello Meroi e l’assessore alle politiche scolastiche, Paolo Bianchini hanno avuto con la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Maria Maddalena Novelli ha dato i frutti sperati.
Le classi a rischio soppressione delle scuole primarie di Bassano in Teverina, Bomarzo, Civitella d’Agliano, Lubriano, Gradoli e Civita Castellana (Sassacci) sono infatti tutte salve. L’Ufficio scolastico regionale, infatti, ha concesso le risorse utili per il mantenimento delle classi.
Per la Provincia di Viterbo si tratta di una grande vittoria, soprattutto in un momento in cui tra spending rewiew e tagli è difficile riuscire a difendere gli interessi del territorio. “Le richieste fatte da amministratori locali e genitori erano più che legittime – hanno commentato Meroi e Bianchini – in quanto siamo convinti che la chiusura di una scuola è sempre un danno grave per una comunità, piccola, media o grande che sia. Per questo abbiamo voluto a tutti i costi sostenere la loro causa, cercando di intervenire nel limite delle nostre competenze. Non sempre si riesce ad ottenere simili traguardi, ma grazie alla costante lavoro portato avanti e alla disponibilità dell’ufficio scolastico questa volta ce l’abbiamo fatta”.