ANNO 27 n° 272
Scuola: rientro al gelo per i bimbi della ''Grandori''
Aule gelide e nel pomeriggio termosifoni spenti durante le ore di recupoero
09/02/2012 - 04:00

VITERBO – (d.s.) Disagi al rientro a scuola dopo la chiusura forzata causa neve. Sono stati registrati nel secondo circolo didattico di Viterbo “Alceste Grandori”. La denuncia arriva dalle insegnanti presenti nel corso della mattinata e dai genitori dei bambini in quanto gli alunni sono rimasti al freddo (l’edificio è rimasto chiuso cinque giorni) nella scuola sia durante il corso delle lezioni sia al pomeriggio, quando durante i corsi di recupero (attivi per coloro che frequentano il tempo pieno e per tutti gli altri bambini che approfittano dell’ampliamento dell’offerta formativa).

Ed invece tutti al freddo: “Durante le ore didattiche  - affermano le insegnanti - i termosifoni  sono stati accesi nelle prime ore della mattinata, ma la scuola era gelida e i bambini sono rimasti con i giacconi e le sciarpe per ripararsi dal freddo e sono rimasti in funzione fino alle 14. Non è stata garantita la fascia pomeridiana”. Anche durante la mensa la situazione non è cambiata e i piccoli hanno mangiato bardati di tutto punto: “Preverdendo l’orario continuato – affermano le docenti – abbiamo interpellato il signor Ceccarelli, responsabile del riscaldamento del Cev che ha garantito che avrebbe prolungato l’accensione dei termosifoni fino alle 17,30. Ma alle 14 risultavano già spenti con evidenti problemi nel proseguire le lezioni”.

Le insegnanti sono state costretti a sospendere i corsi di recupero, i bambini iscritti al tempo pieno sono rimasti nonostante il freddo e i bambini accolti dalla cooperativa “Arcobaleno” hanno resistito fino alle 17,30.

La scuola ha fatto il possibile per garantire un efficiente servizio, previa tempestiva segnalazione agli enti competenti, ma non è stato possibile proseguire con le lezioni pomeridiane relative ai corsi di recupero.

Anche nell’asilo della suola “Canevari” analogo problema sui caloriferi: per i bambini che dovevano restare fino al pomeriggio pile, cappelli di lana e sciarpe legate al collo per resistere alle temperature polari all’interno dell’edificio. Anche in questo caso l’accensione doveva perdurare fino alle 16 ed invece poco prima delle 14, termosifoni completamente spenti.

Ancora una volta ha vinto il freddo. 




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