

VITERBO (fla.lud) – Gli spettacoli organizzati dal Comune a Ferento si faranno. Non due ma tre , come annunciato ieri in consiglio comunale, per una spesa totale di 36mila euro di cui 6mila sono stanziati dagli sponsor, Fondazione Carivit e Banca di Viterbo, e il resto da coprire con i ricavi della vendita dei biglietti di uno dei tre show, il concerto di Branduardi. E se non bastano? “Il resto ce lo metteremo io e l’assessore Barelli”, annuncia candidamente il sindaco Michelini.
La suspance di questi giorni era dovuta a un maggior approfondimento da fare sul cartellone. Fatti questi approfondimenti si è ritenuto che l’investimento su Ferento andava fatto. Svelato stamattina, perché stamattina la conferenza di presentazione c’è stata, anche l’arcano del terzo spettacolo. Il 13 agosto il TusciaOpera Festival si trasferisce da piazza San Lorenzo al Teatro di Ferento con il concerto della IV e VIII sinfonia di Beethoven che era a pagamento ma col cambio di location diventa ad ingresso libero.
Ad ingresso libero anche “L’Omaggio a Gaber”, lo spettacolo di domani, sabato 3 agosto, che, sottolinea l’assessore alla Cultura Giacomo Barelli “Si tratta di un unicum nazionale. E’ stato organizzato dall’associazione The Company proprio per Viterbo in collaborazione con il Consorzio Teatro Tuscia e sarà preceduto da una inaugurazione particolare. Alle 19 infatti è prevista una visita guidata al sito archeologico di Ferento aperta al pubblico”. Lo spettacolo, con Michele Placido, Lunetta Savino e Alessandro Gaber, inizierà alle ore 21,15.
Si prosegue poi il 10 agosto con il concerto di Angelo Branduardi, l’unica esibizione a pagamento al prezzo di 5 euro per gli spalti e 10 per le poltrone.
Dopo anni, quindi, il Comune torna ad organizzare il cartellone di Ferento. “Sono tredici anni – spiega Patrizia Natali del consorzio Teatro Tuscia – che curo gli spettacoli di Ferento ed è la prima volta che ho rapporti con l’amministrazione comunale. Devo fare un apprezzamento positivo nei confronti del Comune primo perché ritengo sia una location che vada sfruttata il più possibile e secondo per i tempi brevi e la minima spesa con cui sono riusciti ad approntare gli show”.
“Ferento fa parte dell’investimento turistico culturale per la città di Viterbo – ha detto il sindaco – ma in tempi di Spending Review anche la cultura va a rimetterci. Ecco perché si è pensato più alla qualità piuttosto che alla quantità. Ad inizio settimana prossima ho in programma un incontro con ArcheoTuscia per valutare la proposta di far visitare a viterbesi e turisti il sito di Ferento per tutto il mese di agosto e settembre”.