

VITERBO – ''Non raccogliamo i richiami interessati di chi ci vorrebbe far rompere la coalizione. Dico di più: stiamo già preparando una lista con doppio simbolo, quelli di Sel e di Viterbo Bene Comune, in appoggio alla candidatura di Leonardo Michelini a sindaco di Viterbo''. Così Umberto Cinalli, segretario provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà.
''Siamo persone serie – aggiunge Cinalli - e intendiamo onorare fino in fondo gli accordi di coalizione sottoscritti prima dello svolgimento delle Primarie. Anzi riteniamo offensive le voci che collocano tra i possibili guastatori del centrosinistra. Il chiacchiericcio che ci vorrebbero in qualche modo interessati a Filippo Rossi attiene più alla metapolitica che alla realtà''.
Torniamo alla lista Sel-Viterbo Bene Comune. Sarà capeggiata da Raffaella Valeri?
''No. Raffaella sarà certamente in lista, ma i candidati saranno inseriti in stretto ordine alfabetico. L’altra certezza è che sarà 'apparentata' fin dal primo turno a Oltre le Mura di Michelini''.
Sull’ipotetico appoggio di pezzi di centrodestra a Michelini non avete nulla da ridire?
''Noi siamo alleati e non subalterni rispetto al candidato sindaco scelto con le Primarie. E’ quindi chiaro che anche Michelini deve rispettare gli accordi sottoscritti: nessuna alleanza con forze del centrodestra e con strutture di quell’area. E in lista non ci devono essere personaggi provenienti da amministrazioni di centrodestra. E su questo Michelini ha dato ampie assicurazioni a tutti''.
E se ci dovessero essere personaggi con trascorsi nel centrodestra che sostengono la candidatura Michelini?
''Cosa dovremmo fare? Impedire loro di votare per il nostro candidato? Non possiamo fare l’analisi del sangue alla gente. Sarebbe un’assurdità. Se Michelini, o qualunque altro candidato sindaco, non riuscisse a strappare voti al centrodestra la battaglia sarebbe già persa. Ciò che conta è che non abbiano alcuna influenza sull'azione amministrativa''.
Perché, a suo avviso, c’è chi vi pressa per farvi rompere la coalizione di centrosinistra e ad avvicinarvi alla destra-destra di Viva Viterbo e Filippo Rossi?
''Ha ragione: Rossi rappresenta la destra-destra. E sta tentando, sostenuto da qualcuno, di approfittare delle debolezze e di talune incertezze del centrosinistra per fare breccia nel nostro elettorato. E’ evidente che chi ci invita all’abbraccio con lui lo fa per pura speculazione politica e personalistica. Come personalistica è la battaglia di Rossi, metà politico e metà imprenditore di se stesso''.
Però c’è una parte dell’elettorato di sinistra che sta prendendo sul serio Viva Viterbo?
''Credo di sì. Ma con la presentazione delle liste e dei programmi riusciremo a fare chiarezza su molti aspetti. Il programma di Rossi, per quanto si conosce, non affronta alcuni nodi decisivi per il futuro della città. E lì che lo andremo stanare. Dobbiamo fare ogni sforzo per far conoscere la verità agli elettori: il centrodestra ha clamorosamente fallito; la destra-destra di Rossi non è in grado di dare risposte concrete e credibili ai bisogni dei viterbesi. Il nostro lavoro è far passare questi messaggi. E non ci faremo certo distrarre da richiami smaccatamente interessati''.