

VITERBO – L’auto dei cinque ragazzi accusati di aver abusato di due giovani straniere (una russa e l’altra norvegese) lo scorso 29 settembre, all’uscita di una discoteca, è stata sequestrata per premettere permettere agli inquirenti che indagano sul caso di effettuare ulteriori accertamenti.
La consulenza, disposta dalla procura della Repubblica di Viterbo, riguarda una serie di controlli all’interno del mezzo con il fine di individuare eventuali tracce di dna che potrebbero ricondurre alla violenza subita dalle minorenni.
Intanto i giovani, tutti tra i venti e ventidue anni, quattro dei quali residenti ad Acquapendente e uno a Onano, dopo essere stati interrogati, la scorsa settimana, dal sostituto Fabrizio Tucci, attendono l’esito delle indagini.
I fatti risalgono alla notte tra il 29 e 30 settembre, quando le ragazze, dopo aver passato la serata in una discoteca del capoluogo, avrebbero incontrato i cinque ragazzi che le avrebbero offerto un passaggio in auto per tornare ad Acquapendente, dove le giovani risiedono temporaneamente per motivi di studio. Secondo il racconto delle studentesse il conducente, tra Montefiascone e Bolsena, avrebbe deviato su una strada di campagna per poi fermarsi e abusare di loro insieme agli altri quattro amici. Completamente diversa, invece, la versione dei presunti stupratori che hanno negato la violenza e hanno dichiarato che le ragazze ‘’erano consenzienti’’.
Gli esami medici, cui le due straniere sono state sottoposte dopo la denuncia presentata il primo ottobre ai carabinieri di Montefiascone, hanno confermato rapporti sessuali e refertato alcune escoriazioni sulle gambe delle due straniere.