ANNO 27 n° 273
Sestito: "Marconi non vede al di là del suo naso"
Riceviamo e pubblichiamo:

"Se il sindaco Marconi, eletto e chiamato ad amministrare dal popolo della “Casa delle Libertà”, ora PdL, avesse veramente a cuore il bene dei suoi concittadini, si dovrebbe dimettere per incapacità politica e amministrativa. Visto che, irresponsabilmente continua a restare incollato a quella poltrona, già da tempo, avrebbe dovuto mettere in atto tutti gli strumenti di autotutela e preso in considerazione le mie cinque mozioni presentate e relative alla situazione del T-Red senza far scomodare S.E. il signor Prefetto. Solo dopo un mio esposto, il Prefetto ha imposto la mozione e, “con rispetto e spirito di abnegazione”, è stata inserita al penultimo punto dell’O.d.G.

Marconi non riesce a vedere al di là di un palmo dal suo naso, ha anche la memoria corta, gli consiglio di farsi ricordare dai sui fidi come mal abbiamo dovuto digerire questa sua e solo sua decisione, suggeritale da chi? Dimentica il suo doppio ruolo: responsabile dell’amministrazione e unico responsabile del Corpo dei Vigili, quindi l’unico preposto a delle scelte. Gli ricordo comunque di averla assecondata (insieme con altri ) perché consideravo nobili le ragioni dell’istallazione delle foto segnalatrici su luoghi dove effettivamente si sono verificati incidenti con conseguenze anche mortali e quindi con il sano principio e dovere di tutelare l’incolumità pubblica.
L’accondiscendenza è scemata, quando ho avuto sentore che erano stati installati con il solo intento di “far cassa”a spese dei cittadini. Una domanda mi sorge spontanea, perché dei tre previsti uno solo è stato installato sulla SS Cassia e non sugli altri siti a bassa intensità di traffico? Il sindaco mi accusa d’incapacità amministrativa, ma guarda caso, come più volte gli ho ribadito in consiglio comunale porta avanti tutti i progetti da me elaborati in assessorato.

Nel riconoscere e condividere circa l’assoluta e provata imparzialità, di S.E. il Sig. Prefetto di Viterbo dott. Alessandro Giacchetti, che colgo l’occasione di ringraziare ancora per le giuste decisioni prese a favore dei cittadini vetrallesi, mi dà l’occasione di farle osservare che irrispettoso è il sindaco Marconi e altri che si annoverano nelle sue vergognose fila, infatti, per ultimo, mi auguro di ritrovare, come da me richiesto, integralmente scritto sui verbali dell’ultimo consiglio comunale, quanto dichiarato dal suo “fido” assessore Agostino Pasqualetti nei confronti della massima autorità di governo della provincia, senza che nessuno della maggioranza si indignasse. Mi faccia avere il contenuto dei verbali e la registrazione del consiglio integri, poi, saranno altri a stabilire chi fa politica di basso spessore e profilo e chi è irrispettoso. E’ lei, Marconi, a dare notizie non veritiere riguardo alle archiviazioni del Prefetto sulle multe al T-Red: il Prefetto nella lettera inviata anche al Ministro ha testualmente scritto: ”In relazione all’esposto presentato sul caso T-ReD, nel richiamare i vari provvedimenti di archiviazione adottati da questa prefettura sui ricorsi presentati dai presunti trasgressori alle norme del c.d.,si prega la S.V. di fornire ogni utile notizia sul caso ed in particolare sugli eventuali provvedimenti di autotutela.”

Marconi ha una passione per la disinformazione, è una tecnica da lui più volte utilizzata anche in maggioranza. Si ricordi che in consiglio comunale è stato smentito anche per la fantomatica lettera di Aquilani sulla quale ha costruito il ribaltone! Ai danni fatti si può porre rimedio se si è umili e non ottusi. Se avesse veramente a cuore i problemi dei vetrallesi, per tutelarli e porre rimedio agli errori fatti avrebbe dalla sua la legislazione. L’incolumità pubblica e dei cittadini la tuteli mettendo la polizia locale nelle condizioni di svolgere attività preventiva, senza vessarli e tartassarli con le contestazioni al C.d.S.
Debbo, mio malgrado, darle ragione, quando asserisce che sono comprensibilmente irritata, non per l’allontanamento dalla giunta comunale avvenuta a seguito delle mie dimissioni e per mia volontà, anche se ha tentato di farle apparire come revoca solo dopo pochi minuti che le avevo presentate verbalmente, ma per lo “ sporco modo” di agire. Per la prima volta nella vita sono stata costretta a salire le scale della Procura della Repubblica e Lei, in consiglio comunale ha dovuto poi “ elegantemente “ rassegnare le dimissioni dalla Mafril. Lo ricorda, sindaco, l’altro nome della società, goccia che ha fatto traboccare il vaso e per le quali le comunicai le mie dimissioni? Per continuare a parlare di eleganza, le ricordo solo due degli epiteti con le quali si è rivolta all’opposizione: sciacalli e schifosi.
Caro sindaco è questa forse l’eleganza della quale parla?

Sono visibilmente irritata per le modalità con le quali amministra il nostro comune, come dice lei , la cittadinanza, mi sta conoscendo per la mia passione e l’impegno che metto per ben rappresentare l’elettorato vetrallese e per la mia totale assenza d’interessi personali o di fini carrieristici.
Lei, invece resterà nella storia della politica vetrallese come il peggior amministratore che la città abbia mai avuto!
Rispetto l’elettorato, mi rapporto con onestà e lealtà, non li considero con “l’anello al naso”, saranno loro a giudicarmi, certamente non lei, il suo punto di vista davvero non mi interessa perché ormai è privo di ogni significato".

Il Consigliere Comunale di A.N. nel PDL
Teresa Sestito Cascitti



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