

VETRALLA - “Soppresso il posto di Comandante del Corpo di Polizia Locale di Vetralla. E’ questo l’ultimo colpo di coda, anzi di mannaia, dell’amministrazione Marconi. Le ultime volontà di una maggioranza che doveva restare unita”. A renderlo noto è l’ex consigliere comunale del Pdl, Teresa Sestito.
“Con delibera di Giunta, approvata il 4 giugno 2010, cioè il giorno stesso in cui l’amministrazione Marconi è caduta, è stato infatti approvato un provvedimento che prevede la soppressione del posto di Comandante dei Vigili Urbani ‘risultante vacante’, come sta scritto nella stessa deliberazione, istituendo invece un posto da ‘Agente di polizia Municipale’. Le ragioni di questa scelta? Efficienza, efficacia ed economicità della gestione amministrativa, come riporta la delibera in questione.
"Sopprimendo il posto di Comandante dei Vigili – spiega la Sestito – si nega a Vetralla una figura importante chiamata a svolgere un ruolo fondamentale, soprattutto su un territorio vasto e con problematiche complesse come il nostro: 113 Kmq di superficie per una popolazione che si aggira attorno ai 15 mila abitanti. Inoltre, se le vere ragioni sono quelle dell’efficienza, efficacia ed economicità, allora perché non sono stati soppressi altri posti vacanti decisamente meno importanti della figura del Comandante dei Vigili? In tutta l’amministrazione ce ne sono addirittura 20. Per modificare la pianta organica è necessario avere anche il parere delle organizzazioni sindacali e, come nel caso di Vetralla fino alla caduta di Marconi, del delegato alla sicurezza cioè Carlo Postiglioni.
"Dopodiché – prosegue l’ex consigliere comunale del Pdl – perché si parla di economicità? Forse non era meglio, piuttosto che tagliare il posto da Comandante dei Vigili, evitare di dare 900 euro per una Messa in memoria delle Foibe, 18 mila euro per una sagra sulle tagliatelle e più di 3 mila euro per i servizi televisivi di un’emittente locale? Rispetto il ruolo delle associazioni, al punto di aver istituito un Albo apposito quando ero assessore proprio per garantire trasparenza ed efficienza, ma occorre sempre tenere presente il reale impatto territoriale delle loro attività”.