ANNO 27 n° 275
Sfruttamento prostituzione, 5 arresti
Sequestrato noto night club a Viterbo (FOTO)
Il blitz compiuto in nottata è scattato dopo circa cinque mesi di indagini sul locale
22/09/2012 - 09:15

di Alessia Serangeli

VITERBO – Cinque fisse e sette part time. Per un totale di un dozzina di avvenenti giovani, tutte dell’Est europeo, che offrivano (si fa per dire) fino a cinque prestazioni a notte. Le tariffe? Dai centocinquanta ai trecento euro tondi tondi. L’affaire era semplice: a fine serata gli incassi si dividevano: il 50 per cento alle ragazze e il restante 50 ai gestori del locale a luci rosse. 

Si è conclusa con il sequestro del night club sulla Tuscanese, il New Chicago, e cinque arresti l’operazione scattata nella notte compresa tra giovedì e venerdì e denominata proprio “Night club”. 

Le persone arrestate – di cui, essendo l’attività info-investigativa ancora in corso, non sono state rese note le generalità – sono accusate a vario titolo di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Anche minorile. Si tratta di tre uomini italiani (i gestori di fatto) e due donne straniere (una è l’ex moglie mentre la seconda l’attuale compagna di uno degli indagati). 

Ad illustrare i dettagli dell’operazione, ieri mattina in sede di conferenza stampa, è stato il capitano Giovanni Martufi. “L’attività di indagine, coordinata dal sostituto Stefano D’Arma – ha spiegato il comandante del Nucleo investigativo di Viterbo – è iniziata nel mese di marzo”. Quando due ragazze hanno sporto denuncia perché, da tempo, non ricevano i soldi che dovevano esser loro corrisposti sulla base dell’accordo. “Hanno ricostruito dettagliatamente quanto accadeva realmente nel locale – ha spiegato Martufi - che, formalmente, era un circolo privato”. Le due ragazze, tra l’altro, hanno anche messo a disposizione degli uomini dell’Arma un taccuino con una lunghissima lista di nomi e numeri telefonici. Quali? Quelli degli habituée, alcuni dei quali, già ascoltati, hanno confermato quanto raccontato dalle due ragazze. “Nel locale – ha aggiunto il capitano Martufi – figuravano in qualità di socie o di intrattenitrici mentre, in realtà, esercitavano attività di meretricio”. Le avvenenti giovani, in buona sostanza, guadagnavano denaro in cambio di prestazioni sessuali che arrivavano fino a trecento euro. E, l’incasso dell’intera nottata, veniva diviso a metà con i gestori del New Chicago. 

Il blitz dell’Arma, come accennato all’inizio, è scattato all’alba di giovedì quando i carabinieri, tutti in borghese, si sono introdotti all’interno del locale a luci rosse e hanno scoperto che, in effetti, il New Chicago era tutto fuorché un semplice circolo privato. “C’erano letti a forma di cuore e bagni tappezzati con immagini del Kamasutra”, hanno detto i militari che, tra l’altro, hanno anche rinvenuto una teca con un pitone. 

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri dell’Ispettorato del lavoro per verificare la condizione dei dipendenti. “Con questa operazione – ha concluso Martufi – abbiamo voluto dare un segnale alle donne che, per guadagnare soldi, sono costrette a prostituirsi e che, quindi sono vittime di questo sistema”. 

Intanto le indagini vanno avanti perché al vaglio degli uomini di Martufi c’è quella lunga lista di clienti che avrebbero usufruito delle prestazioni sessuali. E che, adesso, potrebbero rischiare grosso visto che alcune delle giovani prostitute erano minorenni. 

La conferenza stampa di questa mattina, che si è svolta presso il Comando provinciale di via de Lellis, ha rappresentato l’occasione anche per salutare il maggiore Alessio Papa che lascia il comando della Compagnia di Montefiascone per prendere servizio all’Ufficio addestramento della Scuola ufficiali di Roma. “Un incarico prestigioso”, ha detto il colonnello Gianluca Dell’Agnello. “Al suo posto – ha aggiunto - arriverà il tenente Marco Angeli, fino ad oggi alla guida del Nucleo radiomobile di Mazzara del Vallo”.

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