

Riceviamo e pubblichiamo
“Ho appreso con grande stupore la notizia relativa alla chiusura della biglietteria della stazione di Porta Fiorentina. Invito Trenitalia a risolvere quanto prima questo spiacevole disservizio”.
L’assessore provinciale ai Trasporti Franco Simeone scende in campo a tutela dei viaggiatori che, ormai da giorni, sono costretti a convivere con un disagio inaccettabile
“Non conosco nei dettagli i motivi che hanno provocato la chiusura della biglietteria di Porta Fiorentina e la sospensione dei servizi da questa erogati – aggiunge l’assessore - ma come già fatto dal consigliere delegato al turismo del Comune di Viterbo Andrea Marcosano non posso non evidenziare come questo disservizio sia insostenibile in una città e in una provincia a vocazione turistica. Anche se è spiacevole doverlo ripetere ogni volta, sappiamo tutti quanto sia difficile la situazione dei nostri collegamenti, causata da cronici ritardi infrastrutturali che continuano a penalizzare lo sviluppo di questo territorio. Se a tutto ciò aggiungiamo anche ulteriori disagi probabilmente causati da problemi di carattere organizzativo, allora non ci resta che ammettere sconsolati che siamo davvero in pochi a volere realmente il bene della Tuscia.
Fa ancora più male poi ascoltare i commenti negativi dei turisti che, trovandosi a Viterbo, sono costretti a confrontarsi con situazioni che rasentano l’assurdo. Mi attiverò immediatamente presso i vertici di Trenitalia chiedendo chiarimenti su quanto avvenuto e sollecitando interventi rapidi volti a riaprire la biglietteria di Porta Fiorentina e a fare in modo che, certi disagi, non abbiano a ripetersi. Ormai da tempo insieme al presidente Marcello Meroi – conclude Simeone – stiamo battendo i pugni su tutti i tavoli per veder finalmente riconosciuta a questo territorio l’attenzione che merita in termini di sviluppo infrastrutturale e di miglioramento della viabilità.
Ci stiamo anche dotando di un apposito piano di bacino per la mobilità per rendere il sistema dei trasporti il più funzionale possibile agli interessi del territorio.
E’ inaccettabile che l’efficienza da tutti auspicata si debba poi scontrare con l’incapacità di far funzionare i servizi essenziali”.