ANNO 27 n° 276
Simula rapina fucile, denunciato medico di 51 anni

VITERBO – Simula un’aggressione e una rapina a mano armata perché temeva di essere denunciato per omissione di custodia di un costoso fucile di precisione che riteneva di aver perduto. Ma è stato scoperto dai poliziotti e di denunce, ora, se ne ritrova due, una per simulazione di reato e l’altra per procurato allarme.
E’ quanto capitato ad un medico di 51 anni, appassionato di armi, che sabato scorso aveva denunciato un'aggressione a mano armata sulla Cassia, durante la quale gli era stato portata via il fucile da 10.000 euro.

I poliziotti hanno però scoperto che il medico, una volta accortosi di non avere l’arma nel bagagliaio dell’auto, ha presentato una denuncia contro ignoti, sostenendo che, dopo essersi fermato per controllare una gomma, è stato avvicinato da un'autovettura da cui sono scesi tre uomini, uno armato di pistola, che lo hanno costretto a consegnare loro il fucile. Subito dopo sono scappati in direzione Roma.

Il giorno seguente, gli agenti si sono recati nel poligono di Viterbo per svolgere indagini ed hanno scoperto che l’arma era stata dimenticata in uno stanzino. Il professionista, messo alle strette, ha confessato di essersi inventato la rapina per evitare di essere denunciato per omessa custodia. Ora dovrà rispondere di simulazione di reato e procurato allarme. Inoltre, gli sono stati sequestrati altri 13 fucili e una pistola di cui è proprietario, detenuti legalmente.




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