Sinistra e Libertà e Giovani Democratici di Viterbo scenderanno in piazza il 4 aprile
Riceviamo e pubblichiamo le lettere di adesione e partecipazione alla manifestazione nazionale indetta dalla Cgil per sabato 4 aprile a Roma:
Come realtà politiche e sociali del territorio viterbese - sostenitrici della Lista Sinistra e Libertà alle prossime elezioni europee - condividiamo in pieno lo spirito di questa iniziativa: per dire sì al futuro e no alla regressione sociale, che sempre più netta appare all’orizzonte della nostra società.
“Insieme per un’Italia che non ritorni indietro” è uno slogan nel quale ci riconosciamo pienamente. Temiamo infatti che questa crisi possa accrescere le diseguaglianze e le ingiustizie, mentre si restringono gli spazi di libertà.
Per questi motivi sosteniamo l’iniziativa della Cgil, partecipando alla mobilitazione di sabato, sfilando nei cortei e ritrovandoci al Circo Massimo per manifestare la nostra volontà di difendere il lavoro, di dare voce a precari, disoccupati, pensionati che si trovano scaraventati in un baratro sociale.
Ma vogliamo manifestare anche a difesa della Costituzione. Perché nulla, nemmeno le situazioni di più grande difficoltà economica, possono giustificare gli attacchi alle fondamenta del nostro sistema democratico.
Invitiamo pertanto tutte le forze della sinistra a sostenere con forza la mobilitazione della Cgil ed a partecipare alla manifestazione di sabato.
Associazione per la Sinistra della Tuscia
Partito Socialista di Viterbo
Ieri 1 aprile ’09 è stata convocata presso la Sede del Partito Democratico di Viterbo sita in Via Cardarelli n.6 , la prima riunione della Segreteria Provinciale Giovanile.
All’unanimità si è deciso di aderire alla Manifestazione Nazionale organizzata dalla Cgil che si terrà a Roma il 4 aprile p.v. .
Un’adesione considerata necessaria in virtù degli scenari nefasti che si stanno man mano dipingendo nel mondo del lavoro, una adesione fondamentale tesa a difendere e a tutelare i diritti non soltanto dei lavoratori, precari o meno,ma degli studenti, dei giovani, dei pensionati, delle donne, dei cassintegrati e di tutte quelle fasce di popolazione che il nostro Governo sembra via via funestare a suon di provvedimenti quanto più infruttuosi.
La situazione in cui versa l’Italia è a dir poco gravissima: la crisi economica che sta imperversando nel nostro paese non sembra affievolirsi ma anzi peggiorare a vista d’occhio in maniera ineluttabile e continua, facendo pagare i suoi effetti nel campo dell’occupazione, del precariato in continua ascesa, della cassa integrazione spesso non pagata, nel campo dei redditi sempre più esigui e con un potere d’acquisto ormai irrisorio.
Questo è lo scenario del Bel Paese, decisamente il peggiore in relazione agli altri paesi sviluppati che nonostante sentano la crisi in atto hanno provveduto con campagne tese a tutelare il benessere dei cittadini.
Tanto parla il nostro Governo di ammortizzatori sociali, ma dove sono?
Se prima per noi giovani i nostri veri “ammortizzatori sociali” erano in realtà le famiglie, ora grazie alle tremebonde politiche economiche abbracciate dal nostro governo , anche questa garanzia si è sgretolata;
a cosa serve varare un “Piano Case” se molti cittadini una casa neanche ce l’hanno?
Sembra proprio che ci stiamo avviando ad una fase di regressione socio-economica che vede secondo un meccanismo inversamente proporzionale l’innalzarsi vorticosamente dei redditi già molto alti ed una caduta a picco non solo dei redditi bassi quasi azzerati a questo punto, ma anche di quella fascia di popolazione che qualche tempo fa avremmo definito benestante.
Inizia forse un nuovo medioevo.
Le politiche del Governo sembrano aver scelto una strada in netta controtendenza rispetto ai reali bisogni della popolazione, un governo di sarti, dediti con massima cura ai tagli: tagli alla scuola, alla sanità,alla ricerca, agli investimenti pubblici,alle politiche sociali, alle risorse per il Mezzogiorno; tagli alla cultura, tagli alle aziende che chiudono con la stessa rapidità con cui crescono i funghi dopo una pioggia autunnale, tagli agli enti pubblici, ai fondi per lo sviluppo.
Insomma in tutto per tutto tagli che a lungo andare andranno a ledere su tutto il Paese, portandoci una volta conclusasi la crisi internazionale ad una situazione di arretratezza mostruosa.
Abbiamo la sensazione che il Governo cerchi in tutto e per tutto di delegittimare il sindacato, cancellando il confronto ed il negoziato, sostituendoli con la determinazione unilaterale da parte del Governo stesso di tutti gli aspetti regolatori dei rapporti di lavoro, del welfare e del funzionamento delle istituzioni.
Dobbiamo ribellarci a ciò, dobbiamo batterci per avere un sindacato realmente autonomo dai poteri politici ed istituzionali, un sindacato democratico e rappresentativo che costituisca un fattore fondamentale della nostra democrazia basata sulla Costituzione e di una dialettica sociale limpida e libera, un sindacato che sia elemento di garanzia dei diritti individuali quanto collettivi di ogni cittadino italiano.
Scendiamo in piazza, difendiamo l’occupazione ed il lavoro, battiamoci affinché venga messo un punto a quest’escalation del precariato, portiamo in piazza i valori costituzionali e democratici che ci caratterizzano, mettiamo un punto a queste politiche regressive e xenofobe, riprendiamoci il nostro futuro.
Inoltre ci auguriamo quanto prima di assistere ad un’azione congiunta dei tre principali sindacati (Cgil,Cisl,Uil), in modo da avere così effettivamente rappresentati e tutelati tutti i diritti dei lavoratori; bisogna recuperare l’unità sindacale avulsa da logiche elettorali e partitiche.
Partecipiamo numerosi a questa manifestazione, sosteniamo il sindacato, sosteniamo il futuro.
Melissa Mongiardo
Responsabile Provinciale Comunicazione Giovani Democratici Viterbo.