ANNO 27 n° 266
Smart city, le opportunità della ''città intelligente''
Se ne parla in un convegno a Palazzo dei Priori il 14 giugno
13/06/2012 - 12:23

Smart city, un convegno per saperne di più. È in programma giovedì 14 giugno presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori l'incontro organizzato dall'assessorato all'informatica e all'innovazione del Comune di Viterbo in collaborazione con la “Scuola telematica per gli Amministratori Pubblici”. Per l'occasione l'assessore Giovanni Bartoletti e il professor Donato Limone, ordinario di informatica giuridica e direttore della scuola telematica per amministratori pubblici, affronteranno le tematiche relative al profilo istituzionale, organizzativo e tecnologico delle “città intelligenti” e del “territorio intelligente”: l'evolutivo confine di un sistema integrato di città digitali e sostenibili che operano e vivono in un territorio “intelligente” in quanto “conosciuto”, tutelato, valorizzato, promosso grazie alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC).

“Si tratta di una nuova frontiera – ha spiegato l'assessore Bartoletti - in quanto la trasformazione delle città in città “intelligenti”, richiede una rinnovata politica del territorio, una progressiva riorganizzazione amministrativa, l’integrazione delle tecnologie informatiche e telematiche per conoscere, programmare, valorizzare e monitorare i sistemi urbani, grandi e piccoli. Le smart cities sono intelligenti in quanto conoscibili e vissute da persone che utilizzano le TIC per rendere più sostenibili le città stesse, il tutto rispetto alla mobilità, all’inquinamento, alla qualità della vita e dei servizi, alla economia, ai rapporti sociali ed istituzionali''.

''Una nuova frontiera – prosegue l'assessore  - che richiede un'adeguata progettualità politica: la formazione di sistemi di informazioni per le città e il territorio: dati certi, trasparenti, aggiornati, validi legalmente, accessibili da parte di tutti in rete; la necessità di evolvere verso sistemi di “abitare sostenibile” e di domotica; lavorare in modalità digitale (telelavoro); abbandono delle amministrazioni di carta favorendo le amministrazioni digitali; un nuovo profilo di cittadino (digitale), ma più “rispettato e riqualificato” con interventi veloci, veri, efficaci, di protezione civile, di controllo, di ristrutturazione “naturale” e non invasiva''.

''La classe politica ed amministrativa – conclude - ha l’obbligo di cogliere queste forti novità per non rimanere  ancorati ad un passato ormai superato, senza futuro. Viterbo vuole essere una smart city, e lo scopo di questo incontro è proprio quello di mettere in evidenza le opportunità e i vincoli per la formazione della città intelligente''.




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