

Incontro importante al palazzo Doria Pamphilj di San Martino al Cimino, dove al Sal8 delle 6, è stato ospite Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso dalla Mafia perché intralciava i loro progetti di espansione e tirannia nei confronti della povera gente. Presenti alla manifestazione Franco maria Cordelli, e l’Assessore Provinciale Giuseppe Picchiarelli che non è riuscito a tenere la sua indignazione nei confronti dei tanti assenti che avevano sottoscritto la loro adesione alla campagna fatta da un portale locale “Anch’io sono Peppino Impastato”.
Il suo intervento ha messo in luce come molti politici e personaggi del viterbese avessero aderito all’iniziativa su internet, in modo superficiale e scontato, come se lo dovessero fare per essere visti degli eroi ed idealisti agli occhi di tutti. “Sono indignato delle poche persone presenti rispetto all’adesione Anch’io sono Peppino Impastato” ha detto l’Assesore al microfono.
Non basta dunque sottoscrivere il proprio consenso alle iniziative, mentre si è tranquillamente seduti davanti ad un computer, bisogna poi attivarsi, fare i fatti e soprattutto non avere paura di resistere alla Mafia. In effetti l’adesione a questa campagna contro la Mafia, che Giovanni Impastato sta diffondendo in tutta l’Italia, ha superato i 2500 iscritti su Facebook in pochi giorni.
La domanda nasce spontanea: Che senso ha aderire in questo modo ad un’iniziativa importante se poi nessuno dei sostenitori (e parliamo di politici e imprenditori della Tuscia) si presenta? Sicuramente circa 2400 avranno avuto da fare…
L’assessore Picchiarelli conclude il suo intervento sottolineando la sua posizione contro la costruzione dell’aeroporto a Viterbo perché “potrebbe fare di questo territorio una terra di conquista