

di Domenico Savino
Polveriera Sorianese. Non c’è pace per la società dei cimini che cambiano ancora allenatore il terzo in tre gare, un piccolo record e la stagione è appena agli albori. Arriva Daniele Antolovic, ex tecnico del Montefiascone per sostituire Claudio Fazzini, che non meno di sette giorni fa aveva accettato l’incarico di guidare i rossoblù dopo l’esonero di Giorgio Aquilio.
Ha del paradossale il repentino divorzio dall’ex allenatore di Astrea e Fregene: domenica ha seguito il match con l’Anguillara, non come di consueto seduto in panchina, ma da una tribunetta dello stadio “Comunale”. In realtà Fazzini non aveva consegnato il tesseramento pur essendo lo stesso firmato da entrambe le parti. Probabilmente in questa vicenda pesa l’aria difficile che si respira a Soriano. Fazzini ha espresso perplessità sulla bontà della squadra tanto da chiedere immediati rinforzi. E la società lo ha accontentato perché sono arrivati giocatori come De Santis, Nicodemo, Cavallaro, Borgognoni. Ma l’insoddisfazione covava. Inoltre si è aperto un altro fronte: la crisi dell’Ostia Mare con il tecnico dei lidensi Paolo Caputo in bilico dopo tre sconfitte consecutive. Le sirene bianco viola hanno probabilmente ammaliato Fazzini che è rimasto a metà del guado: ma non la Sorianese che ha deciso di voltare pagina per la terza volta.
Lapidario il commento del presidente Francesco Torroni: “Ciò che ha fatto Fazzini si commenta da solo”. E pertanto il numero uno cimino si affida a Daniele Antolovic, colui che ha riportato il Montefiascone in Eccellenza: “Vado a vedere la gara di coppa a Montespaccato – sono le prime parole del neo tecnico – perchè voglio rendermi conto del materiale umano a disposizione. Per me è la prima esperienza da subentrante. Ora bisogna essere capaci di buttarsi alle spalle quello che è successo, i tre allenatori cambiati e cercare di non perdere troppo terreno dalla squadre che sono in testa. Dobbiamo trovare innanzitutto equilibrio e tranquillità: a livello dilettantistico è il gruppo che fa la differenza, l’amicizia tra i ragazzi crea stimoli”. La Sorianese riparte: atto terzo.