ANNO 27 n° 272
Sottoscritto il protocollo d'intesa tra l'Inail ed il CIP Lazio
24/09/2010 - 16:18

VITERBO - Si è svolto presso l'Aula Magna dell'Università degli Studi della Tuscia il convegno 'Paralimpiadi una sfida lunga 50 anni - Il ricordo delle Paralimpiadi del 1960 a Roma', evento voluto dall'Inail Lazio in collaborazione con le Istituzioni (Comune, Provincia, Università della Tuscia), gli Enti (CONI, CIP Lazio, Fondazione CARIVIT) e le Associazioni locali sportive e di volontariato (Vitersport, CESV Spes, Movimento degli Amici-Comunità di Sant'Egidio, Associazione Agatos Onlus, Associazione 'Amici di Galiana') per celebrare il cinquantenario delle Paraolimpiadi di Roma '60, anno in cui, per la prima volta, si sono svolte gare per atleti disabili.

“Il nostro Istituto - ha detto il Direttore Regionale INAIL Lazio Napolitano - il più antico ente previdenziale italiano, era al fianco di atleti diversamente abili, pionieri entrambi (gli atleti e l'Inail) di un nuovo modo di vivere e rappresentare la disabilità, non come qualcosa in meno ma come qualcosa di diverso rispetto al normale stato di fisicità. Ed è ad un uomo dell'Inail, il dott. Antonio Maglio, primo in Italia a ritenere che l'attività sportiva potesse diventare il supporto ideale per un adeguato recupero del disabile, che si deve l'esperienza paralimpica del 1960'.

La sport-terapia rappresenta solo uno dei tasselli di cui si compone quel complesso mosaico della sicurezza che è l'Inail di oggi, in cui l'antica funzione assicurativa si mescola con le altrettanto importanti funzioni di prevenzione e di reinserimento. La sicurezza “offerta” da Inail è triplice: sicurezza contro i rischi per la salute e l'incolumità; sicurezza contro il rischio di povertà dell'individuo colpito e della sua famiglia; sicurezza contro il rischio di marginalizzazione sociale. Grazie a questo virtuoso intreccio di compiti, l'istituto si propone come “cerniera sociale “ tra l'universo lavoro e l'universo sicurezza. 

A rappresentare il Comune di Viterbo, l'assessore alle Politiche Sociali Daniele Sabatini, che ha portato il ringraziamento dell'Amministrazione Comunale all'INAIL “per un'iniziativa - ha detto - che ha comportato un grandissimo impegno e una notevole promozione di quanto sia importante l'opera di recupero e reinserimento che svolge, che non è fatta solo di adempimenti tecnici e burocratici, ma anche e soprattutto di una profonda umanità e attenzione verso la persona disabile'.

'Vorrei porre l'accento, in particolare, sulla fondamentale importanza della disciplina sportiva in questo contesto - ha proseguito Sabatini -, l'intuizione nata proprio dall'INAIL di affidarsi allo sport ha permesso operazioni di recupero insperate, oltre alla dimostrazione, e in più settori dello sport, che ogni sfida si può superare, Proprio come recita il titolo della manifestazione, non più limiti”.

La storia delle paralimpiadi, infatti, è nata da un innovativo centro di riabilitazione dedicato a persone con lesioni spinali - il CPO Centro Paraplegici di Ostia, avviato e gestito dall'INAIL, che ha creduto e crede fermamente che il recupero della persona disabile si realizza soprattutto attraverso lo sport.

Nel corso del convegno è stato sottoscritto anche il protocollo d'intesa tra l'INAIL Lazio e il CIP Lazio per favorire il reinserimento sociale delle persone disabili attraverso la pratica sportiva amatoriale ed agonistica. In particolare l'INAIL si impegna a promuovere la diffusione della cultura dello sport attraverso le proprie strutture regionali. Inoltre, con la convenzione, INAIL Lazio e CIP Lazio si pongono l'obiettivo di fornire ulteriori servizi, attività ed azioni per l'avviamento e la pratica sportiva delle persone disabili, anche al fine di rispondere alla sempre più crescente domanda di accessibilità alle opportunità di tempo libero e sportive.




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