ANNO 27 n° 266
Sottoscritto ''Patto per lo sviluppo di Viterbo e della Tuscia''
Enti locali e associazioni di categoria uniti per rilancio del territorio
19/03/2012 - 14:32

VITERBO - Si è tenuto questa mattina a Palazzo Gentili l’incontro che ha ufficializzato la costituzione del ''Patto per lo Sviluppo e la Crescita di Viterbo e la Tuscia'' sottoscritto da Provincia (Assessorati Turismo, Agricoltura e Attività Produttive, Politiche Sociali), Progetto Sviluppo Tuscia, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Federlazio, Cesv e Spes, l’Università degli Studi della Tuscia, l’Università Lumsa, l’Archeologo dell’Università di Siviglia professor Alberto Pichardo Gallardo, l’Ufficio Tecnico consortile del Prusst, Tuscia E20 - Terre d’Etruria e ACGI.

''L’Idea di dare vita a questo patto per lo sviluppo - ha spiegato il direttore di 'Progetto Sviluppo Tuscia' Mauro Belli - è scaturita da una comune volontà della Provincia e delle associazioni di categoria di definire strategie di sviluppo condivise in campo turistico, commerciale, artigianale, agricolo e sociale. Attraverso il coinvolgimento attivo delle imprese questo tavolo di lavoro che oggi è stato istituzionalizzato predisporrà una serie di progetti che tutti insieme andremo a supportare''.

Le amministrazioni e gli enti che costituiscono il tavolo di lavoro, sfrutteranno tutti gli strumenti progettuali e le leggi emanate in materia di distretti culturali, piani di sviluppo rurale, distretti artigianali ed industriali, sistemi turistici locali, patti d’area, progetti europei, Gal, energie e mobilità alternative per la crescita del territorio.

Viterbo resterà il volano principale dello sviluppo economico grazie al suo centro storico ed ai suoi beni culturali, in sinergia con altri attrattori turistici provinciali esistenti come la Maremma, Teverina, Cimini, Lago di Bolsena, Tuscia Romana.

La Provincia di Viterbo e gli operatori dovranno poi inserirsi nei circuiti turistici del Centro Italia, con Roma, Civitavecchia, Orvieto, Terni, Perugia, Firenze per attingere turismo da questi territori ricchissimi di presenze.

I progetti saranno definiti insieme alle amministrazioni e agli enti preposti (Comuni, Provincia, Regione, Governo, Unione Europea) e saranno il risultato di analisi ed esigenze degli operatori economici, recepite dalle associazioni di categoria e del sociale, coordinate senza alcun costo da Progetto Sviluppo Tuscia tramite propri esperti.

Le amministrazioni, infine, si impegneranno per agevolare la fattibilità di questi progetti rendendo più snelli i procedimenti burocratici e avranno parte attiva nella formazione e nel supporto a programmi di marketing e di innovazione volti all’occupazione.

Il presidente Marcello Meroi ha sottolineato il ruolo attivo che la Provincia andrà a svolgere in questo contesto: ''Il compito della politica è quello di creare le condizioni per favorire lo sviluppo supportando le azioni del mondo imprenditoriale. Ma la politica non può sostituirsi alle imprese non avendo né le competenze, né gli strumenti per farlo - ha commentato -. Fino a quando saremo messi in condizione di operare faremo il possibile per supportare questo tavolo di lavoro, che abbiamo fortemente voluto e su cui abbiamo scommesso tutti insieme per il rilancio del nostro territorio''.

Si tratta, quindi, di cabina di regia che lavorerà nell’ottica di una programmazione politica e tecnica largamente condivisa, nella consapevolezza che soltanto con l’unione delle migliori energie presenti sul territorio si può davvero cambiare marcia.




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