

VITERBO - “Il palio di Ronciglione è stato svolto contravvenendo a quelli che sono i requisiti minimi di sicurezza e a quanto disposto nell’ordinanza che ho emanato nel luglio 2009 allo scopo di tutelare l’incolumità pubblica e la salute e il benessere degli equidi". E' questo il commento del sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini in merito alla morte della cavalla Tiffany durante le batterie di qualificazione del Palio di Ronciglione.
"Il provvedimento non mira a cancellare i palii e le tradizioni popolari, ma al contrario ne riconosce il valore culturale e storico rendendole compatibili con i parametri di rispetto degli animali e le leggi vigenti, in grado di quindi di garantire la sicurezza e l’incolumità degli animali e delle persone coinvolte in queste manifestazioni- continua Martini -. E’ mia ferma intenzione andare a fondo sulla vicenda Ronciglione individuando le responsabilità al fine di evitare che simili illegalità siano perpetrate ancora in futuro. A tale scopo domani si terrà un incontro presso il Ministero della Salute con l’Avvocatura dello Stato".
Intanto il Codacons ha annunciato un esposto alla procura della Repubblica di Viterbo. "Chiediamo alla magistratura di fare immediatamente luce e chiarezza sulla vicenda - si legge in una nota dell'associazione dei consumatori - poiché, accertati i fatti e le eventuali responsabilità, si potrebbero configurare diverse fattispecie penalmente rilevanti".
In particolare il Codacons fa riferimento all'art. 544 del codice penale che afferma testualmente: 'Chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
"Vogliamo sapere se la morte del cavallo configuri o meno la fattispecie di maltrattamento di animali e, in tal caso, se vi siano precise responsabilità. L'episodio deve inoltre portare ad una attenta riflessione circa l'opportunità di consentire in Italia lo svolgimento di manifestazioni che possono provocare danni e lesioni agli animali", ha concluso il Codacons.