

VITERBO - E’ con una lettera inviata al presidente del consiglio comunale Ciccioli, che il consigliere Sabatino Tuccini evidenzia alcune problematiche sui consorzi stradali. E, tra le righe, si legge la protesta di alcuni cittadini verso un non meglio specificato consigliere comunale, che potrebbe essere moroso proprio nei confronti di un consorzio: se tale circostanza venisse dimostrata il consigliere sarebbe ovviamente incompatibile con la sua carica. Ecco perché.
“Mesi or sono - scrive Tuccini nella lettera - alcuni cittadini soci del consorzio stradale Pietrare hanno presentato un esposto al Prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero, per chiedere la ragione dell’aumento della tassa consorziale e la verifica della possibile incompatibilità di un consigliere comunale titolare di un azienda agricola in località Valvidone, risultante moroso nei confronti del consorzio stesso. Sua Eccellenza il Prefetto di Viterbo – prosegue Tuccini nella lettera - ha inviato una risposta ai firmatari dell’esposto con la quale, a mio parere, ha chiarito molti dubbi sulla controversa questione dei consorzi stradali”
Nella nota, in particolare, verrebbe chiarita la questione della presunta incompatibilità. “In effetti, qualora si riscontrino le condizioni di cui all’art. 63, comma 1 del punto 6 del D. Lgs. 267/2000, il consigliere comunale moroso nei confronti di Comune, istituti o aziende ad esso dipendenti, risulta incompatibile con la carica ricoperta”. Nel caso di specie, nella nota della Prefettura “viene evidenziato che lo stato giuridico dei consorzi stradali di Tuscania non rientra nelle condizioni di cui alla normativa sopra evidenziata e, dalla verifica dello Statuto, è stata ribadita piena autonomia decisionale al Consiglio direttivo e al presidente”.
Di questo consigliere, come detto, non viene specificato il nome, ma nella lettera viene indicata a chiare lettere l’ubicazione della sua azienda agricola e, quindi, è facile risalire alla sua identità. Ora, tuttavia, resta da sapere se e chi effettuerà verifiche sul suo conto, il cui esito potrebbe seriamente mettere a rischio la sua posizione in Comune.
Oltre questa spinosa questione, nella lettera Tuccini attacca anche il capo della maggioranza.
“Nell’esposto presentato da decine di cittadini – scrive - è stato contestato l’aumento della tassa consorziale voluto in maniera unilaterale dal sindaco o un suo delegato; decisione contrastante con quanto deliberato dall’assemblea consortile che, nell’ultima riunione, aveva chiesto l’attivazione delle procedure di recupero dei debiti nei confronti dei soci morosi senza prevedere l’aumento della tariffa”.
“Allo stato attuale, considerato che l’argomento è stato oggetto di continue discussioni – sostiene Tuccini nella lettera - chiedo al presidente del consiglio comunale di fornirmi tutti gli atti adottati unilateralmente dall’Amministrazione comunale con i quali è stato disposto un sostanzioso aumento della tariffa del consorzio Pietrare e di tutti gli altri consorzi che hanno subìto la stessa procedura. Dopo aver effettuato il controllo della documentazione fornitami – conclude - mi riservo per il futuro di avviare presso le sedi opportune, la verifica della correttezza contabile delle procedure adottate”.