

VITERBO – La notizia aveva fatto rumore anche oltre i confini della provincia viterbese. Perché le vittime del presunto stupro di gruppo, avvenuto nella notte tra il 29 ed il 30 ottobre 2012 nelle campagne di Montefiascone, erano due studentesse straniere: una russa di 16 anni, ed una norvegese di 17, entrambe ospiti “alla pari” per motivi di studio di due famiglie ad Acquapendente.
Sulla faccenda, tuttavia, gli organi inquirenti hanno sempre mantenuto discrezione – “è un caso delicato, si tratta di due minorenni” – ma, stando a quanto ricostruito sulla base della denuncia presentata ai carabinieri della Compagnia di Montefiascone, le due ragazzine avevano conosciuto i cinque presunti stupratori in una discoteca del capoluogo e, alla fine della serata, avevano accettano di buon grado il passaggio di ritorno a casa offerto loro. Prima di raggiungere Acquapendente, però, la sosta nelle campagne di Montefiascone e il presunto stupro. “Siamo state abusate a turno dal branco”.
I cinque ragazzi – quattro di Acquapendente ed uno di Onano, tutti tra i 20 ed i 22 anni – hanno sempre negato. Ascoltati per oltre 10 ore il 9 ottobre scorso dal sostituto Fabrizio Tucci avevano respinto le accuse. “Abbiamo conosciuto le due ragazze in discoteca e ci hanno chiesto un passaggio per tornare a casa. Non le abbiamo violentate: erano consenzienti”.
E, ad oggi, si cerca la verità.
Nel frattempo si apprende che, mentre ha negato la richiesta di arresto per i cinque ragazzi formulata dal pm, il gip Francesco Rigato potrebbe invece accogliere quella di incidente probatorio: da parte della Procura ci sarebbe infatti tutta l’intenzione di ascoltare le due ragazze per cristalizzare le loro deposizioni.
Ci sarebbe, in realtà, anche la data dell’udienza, sebbene non sia ancora stata formalizzata agli avvocati della difesa.
E’ invece stata fissata all’8 febbraio la seduta al tribunale del Riesame per discutere il ricorso fatto da Tucci dopo il respingimento delle richieste di arresto da parte del gip Rigato.