ANNO 27 n° 271
Stamattina il montaggio della Macchina di Santa Rosa
Le sezioni saranno caricate su camion e trasportate fino a piazza San Sisto
20/08/2012 - 04:00

di Alessandra Pinna

VITERBO - Dopo 12 mesi all’interno del capannone sulla Tuscanese, domani la Macchina di Santa Rosa rivedrà la luce. Le undici sezioni di Fiore del Cielo, la creatura di Arturo Vittori, saranno trasportate fino a piazza San Sisto per l’assemblaggio, in attesa del “sollevate e fermi” del capofacchino durante la serata del 3 settembre.

Come ogni anno il Comune e i tanti addetti ai lavori che ruotano intorno alla grande macchina della patrona, hanno predisposto un trasporto speciale dei mezzi per far viaggiare le ingombranti sezioni della struttura dal capannone in cui sono custodite fino a San Sisto. I mezzi partiranno domattina alle 8 dal deposito e arriveranno a Porta Romana intorno alle nove. A coordinare tutte le operazioni e le procedure di montaggio sarà il facchino Mauro Cappelloni, figura ormai storica ed esperta, sempre presente durante gli allestimenti degli ultimi diciassette anni, insieme ai nuovi costruttori Contaldo Cesarini e Vincenzo Fiorillo, subentrati lo scorso anno dopo la rescissione del contratto con Loris Granziera della G. Engineering.

Ma già di buon mattino, alle 5 di stamani, gli assemblatori si daranno appuntamento sulla Tuscanese per fare un ultimo controllo dei camion che dovranno trasportare i vari blocchi che andranno a costituire Fiore del Cielo, per poi partire in direzione Porta Romana.

Arrivati in piazza del Plebiscito, il sindaco Giulio Marini “consegnerà” la statua di Santa Rosa che, come vuole la tradizione, per i dodici mesi è stata custodita all’interno del Palazzo dei Priori, sede del Comune di Viterbo.

Dopo le foto di rito con la statua della patrona da parte del primo cittadino, degli amministratori comunali e dei costruttori, il corteo riprenderà il tragitto. Nel frattempo la polizia municipale organizzerà dei blocchi temporanei e flussi veicolari alternativi in centro, per permettere ai mezzi di marciare in controsenso lungo via Cavour, piazza Fontana Grande, via Garibaldi fino a piazza San Sisto, dove inizierà l’assemblaggio della Macchina, che si protrarrà fino al tardo pomeriggio.

Intanto, nei giorni scorsi, il ponteggio che agevolerà il lavoro degli operai durante le operazioni di montaggio e, al tempo stesso proteggerà la Macchina nei giorni che precederanno il 3 settembre, è stato ancorato alle mura medievali di Porta Romana. Qualche giorno fa, anche il sindaco Giulio Marini, l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Muroni e gli assemblatori di Fiore del Cielo, Contaldo Cesarini e Vincenzo Fiorillo, hanno effettuato un sopralluogo a piazza San Sisto per controllare l’impalcatura.

Dopo il montaggio della Macchina inizierà ufficialmente il countdown per la festa per antonomasia dei viterbesi che si daranno appuntamento la sera del 3 settembre, con i cento facchini, per essere “tutti de 'n sentimento”.

Ma la festa non è fatta solo dei grandi uomini della sera del 3 perché, nei prossimi giorni, sarà il turno dei mini facchini (anche se non amano la preposizione “mini” perché si sentono già parte integrante della famiglia dei facchini di Santa Rosa, ndr) che il 25 agosto e il 1° settembre porteranno in trionfo le Minimacchine del quartiere Pilastro e del Centro storico.

 




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