ANNO 27 n° 261
Stati generali - Centinaia in piazza contro la crisi edilizia

VITERBO - Si sono ritrovati questa mattina in piazza del Plebiscito lavoratori, imprenditori, enti locali e istituzioni per affrontare il problema della grande crisi ediliza che sta attangliando la provincia. Dal centro di Viterbo sono iniziati, infatti, gli Stati Generali delle Costruzioni, convocati da Ance, Confindustria, Federlazio, Cna, Confartigianato, LegaCoop, ConfCooperative, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, con il supporto della Camera di Commercio.

L'obiettivo della giornata è quello di riuscire a trovare proposte concrete da presentare alle istituzioni per far fronte ad una crisi che ha messo in ginocchio il settore delle costruzioni: le ditte che hanno chiuso i battenti in città nell’ultimo anno sono 123. I disoccupati 1.300 circa. Le ore di cassa integrazione sono lievitate dalle 194.796 del 2008 alle 463.982 del 2009. Al 31 maggio 2010 sono state 213.053.

"Questo momento di stallo sta avendo forti ripercussioni sull'intero indotto - ha commentato un funzionario della Fillea Cgil - nella provincia non si costruisce più, ci sono opere di ristrutturazione, l'unico cantiere importante è quello per il completamento della Orte - Civitavecchia, ma anche in questo caso i lavori stanno per concludersi e in vista non ci sono altri bandi d'appalto".

Oltre alle grandi infrastrutture la richiesta di una maggiore attenzione da parte delle istituzioni verso questo comparto riguarda anche il bisogno di  nuovi piani regolatori oppure piani casa.

"Imprenditori pronti ad investire ce ne sono - continuano le sigle sindacali - è necessario rimuovere i numerosi ostacoli burocratici sulla loro strada".




Facebook Twitter Rss