

Riceviamo e pubblichiamo
Ho seguito con molto interesse le problematiche sollevate dal collega Marcosano che, giustamente, accusa Trenitalia per i disservizi venutesi a creare nella stazione ferroviaria di Porta Fiorentina, relativi alla mancanza di personale ed ai guasti della biglietteria automatica che non permettono l’acquisizione di ticket, con conseguenti rischi di contravvenzione per i passeggeri. Disservizi insostenibili per una città capoluogo di provincia ed a vocazione turistica; cose da terzo mondo le definisce il consigliere Marcosano. Ma c’è di peggio !! In un paese abbandonato dall’Amministrazione Comunale che risponde al nome di Grotte S. Stefano, la stazione ferroviaria è chiusa da tempo immemorabile, anzi è stata addirittura murata.
E vorrei ricordare brevemente la cronaca di questa “telenovela”, con la speranza che il consigliere Marcosano possa anche interessarsi di questo problema, visto che le promesse del Sindaco al riguardo non sono state mantenute e che le varie interrogazioni in merito non sono mai state prese in debita considerazione. In data 29/09/2006 è stata fatta un’interrogazione in C.C., con allegata petizione di circa 300 firmatari, con la quale si chiedeva di prendere in gestione la stazione ferroviaria ed in particolare la sala d’aspetto, i servizi igienici, l’area adiacente per utilizzarla a parcheggio, un appartamento sito al primo piano, ed alcuni locali adibiti a magazzini, così come era stato fatto a Montefiascone, Sipicciano, Vetralla, Oriolo, Manziana ed altri paesi della Provincia, per eliminare il disagio che i numerosi viaggiatori subiscono, specialmente nel periodo invernale, dovendo aspettare i vari treni e le varie coincidenze, senza avere la possibilità di ripararsi dalle intemperie e di usare i servizi igienico-sanitari.
Altre interrogazioni presentate in data 11/07/2008, 24/02/2010 e 27/09/2010 hanno sortito soltanto l’effetto di una risposta scritta che brevemente mi accingo a riepilogare : L’Amministrazione Comunale con atto della Giunta n.611 del 25/09/2007 deliberava la concessione in comodato dei locali della stazione ferroviaria di Grotte S. Stefano, alla condizione che la gestione non comportasse spese per il Comune di Viterbo.
Nella primavera scorsa La Rete Ferroviaria Italiana spa sollecitava il Comune di Viterbo per la firma del contratto, che prevedeva la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, la pulizia delle aree di competenza, la rimozione delle imbrattature e l’adeguamento degli impianti nel rispetto delle normative vigenti, a carico dell’Amministrazione Comunale. In data 01/04/2010 l’Ufficio Patrimonio del Comune, previo sopralluogo, ha stabilito che per ottemperare a quanto richiesto, il Comune avrebbe dovuto effettuare un esborso di risorse attualmente non disponibili dal settore Patrimonio e pertanto invitava l’Amministrazione ad incaricare il Settore LL.PP. per preventivare la spesa per l’utilizzazione di detti immobili, secondo le esigenze della popolazione di Grotte S. Stefano.
A tutt’oggi nulla, come al solito, è stato fatto. La pratica giace ancora all’Ufficio Patrimonio : nessun amministratore ha avuto l’ardire di inviarla all’Ufficio LL.PP. per stabilire i costi e l’eventuale finanziamento; nessuno si è permesso di disturbare il Sindaco per invitarlo a risolvere il problema ed a mantenere le promesse fatte. Evidentemente questa Amministrazione non ha come primo pensiero quello di risolvere i problemi della frazione. I pendolari tutti : lavoratori, studenti, passeggeri occasionali, dovranno purtroppo ripararsi dalle intemperie con i propri mezzi e portare il “pannolone” in quanto i bagni sono e rimarranno ermeticamente murati.
Guancini Francesco Consigliere P.D.