

VITERBO – Abolizione totale dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali fino al termine della consiglia tura; azzeramento dei compensi al sindaco e agli assessori; abolizione dell’assegno mensile al presidente del consiglio; taglio totale dei gettoni per le riunioni di commissione. E’ questa la “spending revue” proposta dai consiglieri Pdl Marco Maria Bracaglia, Antonio Fracassini, Marcuccio Marcucci e Bernardino Porciani.
Proposta che, qualora venisse accolta, negli otto mesi di mandato rimanenti, permetterebbe a Palazzo dei Priori di risparmiare circa 500mila euro. “Somma – spiegano – che potrebbe essere fin d’ora destinata alla realizzazione di un’opera pubblica utile alla città”.
Ad avviso di quattro consiglieri, “sarebbe un’occasione forte per dimostrare alla città l’effettiva volontà di intervenire realmente sul contenimento della spesa pubblica, senza facile demagogia ma con un atto che, seppur modesto, è visibile e concreto”.
Bracaglia, Fracassini, Marcucci e Porciani precisano che la loro proposta riguarda solo la consigliatura in atto. “Il prossimo consiglio comunale – spiegano – potrà ripristinare o modificare i compensi come riterrà più opportuno. Questo – sottolineano - per rispondere alle obiezioni e alle legittime preoccupazioni di chi vedrebbe nella abolizione delle prebende una diminuzione della capacità di libera partecipazione alla vita politica cittadina per le fasce più deboli”.
I quattro consiglieri Pdl, inoltre, ribadiscono un’altra proposta lanciata alcuni giorni fa: dare un’opportunità a chi, in un tempo massimo di 90-120 giorni, volesse regolare le pendenze con l’amministrazione comunale di versare il tributo dovuto maggiorato solo dell’agio di Esattorie, senza alcuna aggiunta di sanzioni o interessi di mora. “La gravità del contesto economico nazionale – argomentano - ci impone di agire, rifiutando i provvedimenti governativi che si limitano a predisporre i cordoni di vigilanza davanti le sedi esattoriali, senza minimamente domandarsi quali sono le motivazioni dell'insofferenza dei cittadini”.
Ecco nel dettaglio la proposta di Bracaglia, Fracassini, Marcucci e Porciani: “Pagamento del solo tributo, privo di sanzioni, di interessi e di ogni qualsivoglia gabella; rateizzazione sino a sei anni, ovvero 72 rate, senza applicazione di interessi, ottenuta a semplice richiesta del contribuente e senza limiti di importi; sospensione di tutti gli atti coercitivi nei confronti del contribuente per 24 mesi; applicazione delle disposizioni anche sul pregresso e, soprattutto, sugli atti coercitivi ancora in essere”.
Infine, i quattro consiglieri chiedono al sindaco Giulio Marini di convocare gli istituti di credito del territorio e stringere con loro un “patto di solidarietà” per affrontare le eventuali situazioni di rischio, “affinché non si verifichino anche a Viterbo gesti estremi”.