ANNO 27 n° 262
Storace candidato per il centrodestra
Con lui la figlia di Giorgio Almirante, Giuliana, e il giornalista Fidel Mbanga Bauna
03/01/2013 - 04:00

VITERBO – Ormai e quasi certo: sarà il segretario nazionale della Destra Francesco Storace il candidato alla presidenza della Regione Lazio per il centrodestra. La sua autocandidatura è stata definita ''ideale'' dalla governatrice uscente Renata Polverini ed è stata ''benedetta'' con tutti i crismi da Silvio Berlusconi il 31 dicembre scorso. Manca il sì definitivo dei dirigenti laziali del Pdl e degli ex An che hanno dato vita a “Fratelli d’Italia”, ma dopo la presa di posizione di Polverini e, soprattutto, di Berlusconi, è ragionevolmente presumibile che nessuno, o quasi, abbia l’ardire di opporsi. Anche se con gelo e perplessità, soprattutto da parte del sindaco di Roma Gianni Alemanno, che si è trovato con gli uomini della Destra all’opposizione in Campidoglio, alla fine il nome di Storace metterà tutti d’accordo.

Storace, che aveva annunciato la sua volontà di candidarsi allo scranno più alto della Pisana durante la sua visita a Viterbo il 23 dicembre scorso, è stato già governatore del Lazio fino al 2005, quando fu scalzato dal candidato del centrosinistra Piero Marrazzo. Nell’ultima legislatura, funestata dallo scandalo dei fondi ai gruppi consiliari, dall’arresto di Franco Fiorito (Pdl) e di Vincenzo  Maruccio (Idv), ha ricoperto il ruolo di capogruppo della Destra.

Intanto, il segretario della Destra si è portato avanti con il lavoro, tanto che ha già annunciato che in lista con lui ci sarà la figlia di Giorgio Almirante, Giuliana De' Medici, e che una delle liste civiche a suo sostegno sarà capeggiata dal giornalista di Rai Tre Fidel Mbanga Bauna.

Durante il suo intervento a Viterbo, Storace aveva annunciato che il suo primo atto, qualora fosse eletto presidente della Regione, sarà quello di eliminare le auto blu. ''Non licenzieremo gli autisti – aveva sottolineato – ma li metteremo a disposizione dei cittadini che dovessero chiedere un colloquio con il presidente o gli assessori. Li manderemo a prendere e ci verranno a trovare in auto blu''.

Un altro impegno assunto da Storace a Viterbo è stato quello di porre fine all’epoca dei commissari della sanità laziale.  ''Se sarò eletto presidente – disse -, non ci saranno più commissari di governo alla sanità. I commissari di governo – aggiunse - rispondono soltanto alle banche, alle quali debbono garantire il rientro dal debito. Se ne fregano se per riuscire nel loro intento debbono tagliare servizi ai cittadini. Uno dei punti prioritari del mio programma sarà di dire alle banche di aspettare, prima i cittadini e poi il debito. Il mio programma per la sanità - concluse - sarà incentrato sull'apertura di centinaia di ambulatori sul territorio, ai quali i cittadini potranno rivolgersi senza recarsi in ospedale, abbattendo così la spesa ospedaliera''.

Sarà tra Storace e Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra, lo scontro per la conquista del Lazio. Il risultato della competizione assumerà una rilevanza nazionale in quanto lo stesso giorno si voterà anche per le politiche e l’effetto trascinamento di Storace e Zingaretti finirà per influenzare pesantemente l’esito del voto per il Senato e quindi far assegnare il premio di maggioranza a l’uno o l’altro schieramento.  Il Lazio e poche altre regioni, infatti, potrebbero risultare determinanti per la maggioranza di governo a Palazzo Madama.




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