In questo sito non vengono utilizzati cookies per raccogliere informazioni personali in modo diretto ma alcuni elementi di terze parti potrebbero anche utilizzarli.
Cliccando su "approvo", navigando il sito o scorrendo questa pagina confermi di accettare i cookies (che ricordiamo possono essere sempre disabilitati dalle impostazioni del tuo browser).
Leggi come vengono utilizzati i cookies su questo sito - Approvo
La Tuscia è in lutto per la morte dei sei paracadutisti vittime dell'attentato di Kabul e in particolare per la morte del caporale Gian Domenico Pistonami di Lubriano.
Numerose le spressioni di cordoglio che provengono da autorità, associazioni e cittadini.
Le riportiamo integralmente.
“Esprimo il mio più profondo cordoglio per i sei militari che hanno perso la vita questa mattina nel grave attentato al convoglio italiano a Kabul. L'Italia ha perso sei figli, mentre svolgevano la propria missione di pace nel territorio afghano. La Città di Viterbo si unisce al dolore delle famiglie delle vittime, a quello dell'intera Brigata Folgore e dell'Esercito Italiano”.
Giulio Marini
“Esprimo il mio dolore e quello di tutta Viterbo per la morte di sei militari italiani e il ferimento di altri quattro, vittime di un attentato a Kabul. Un’aggressione bestiale e vigliacca a uomini che erano in Afghanistan come operatori di pace, sempre in prima fila per portare aiuto e democrazia in un Paese martoriato dalla guerra e dall’odio. A questi martiri della pace, e alle loro famiglie, vanno la nostra gratitudine e il nostro profondo rispetto. Ora dobbiamo tutti impegnarci per assicurare ai nostri soldati in Afghanistan il massimo sostegno in questo tremendo momento. Ho voluto portare di persona la testimonianza della vicinanza dell'intera comunità provinciale alla mamma Rita, al papà Franco, alla fidanzata Zueca e a tutti i familiari di Giandomenico Pistonami. Quello che ha colpito il paese di Lubriano è un dolore che accomuna tutti gli italiani. Giandomenico è un eroe della pace, il cui ricordo ci accompagnerà per sempre. Il suo impegno, quello delle altre vittime di oggi e di tutti i militari presenti in Afghanistan fa onore al nostro Paese. Un impegno che non verrà certo cancellato da un attacco vile contro un contingente che quotidianamente opera per aiutare il popolo afgano".
Alessandro Mazzoli, presidente della Provincia di Viterbo
Il lutto che ha colpito l’Italia, con l’attentato suicida in Afghanistan, deve far riflettere sul valore di questo estremo sacrificio e sulla sicurezza delle missioni internazionali. E’ questo, però, il momento di esprimere il nostro cordoglio alle famiglie e ai compagni e a loro, eroi della pace e non della guerra, va la riconoscenza dell’Italia e di tutta la comunità internazionale. Voglio, in questa occasione, ribadire la mia vicinanza ai numerosi militari impegnati in missioni di peace keeping e scenari di guerra, confortandoli nel dolore e rinnovando la stima per l’abnegazione e il coraggio nella difesa della pace e delle libertà dei più deboli.
Sen. Laura Allegrini
La sezione di Tarquinia dell’associazione nazionale paracadutisti d’Italia, esprime vivo cordoglio per i sei paracadutisti vittime del vile attentato terroristico avvenuto a Kabul.
“Siamo vicini alla Brigata paracadutisti Folgore -dice il Presidente della sezione di Tarquinia Giulio Ciurluini- così duramente colpita da questo vile attentato che ha stroncato la vita di sei nostri commilitoni e ne ha feriti quattro.
Uguali sentimenti di cordoglio li proviamo verso i quindici civili afgani morti e i sessanta che sono stati feriti.
I nostri soldati -conclude Ciurluini- lo ricordiamo soprattutto a chi adesso invoca il ritiro del contingente italiano, rappresentano un baluardo contro la barbarie dei terroristi e sono i primi difensori della pace e della democrazia”.
La Folgore è un reparto nato nel 1940 a Tarquinia, presso la Scuola Militare di Paracadutismo che operò nella nostra città nel periodo 1940-1943
Sezione ANP d'I Tarquinia
L'Associazione nazionale paracadutisti d'Italia - sezione di Viterbo - esprime profondo dolore per la tragica scomparsa dei sei paracadutisti deceduti a Kabul.
Alle famiglie dei militari e alla Brigata “Folgore” va tutta la nostra vicinanza e il nostro cordoglio, consapevoli che, in momenti come questi, niente e nessuno può alleviare il dolore per la perdita di coloro che sono caduti nell'adempimento del dovere.
Associazione nazionale Paracadutisti d’Italia sez. di Viterbo