ANNO 27 n° 271
Strage via d'Amelio - Ha lavorato a Viterbo lo 007 riconosciuto da Spatuzza

Il funzionario dell’Aisi Lorenzo Narracci, indagato dai pm di Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta sulle stragi mafiose del 1992, ha lavorato per cinque anni a Viterbo come agente segreto civile.

Narracci è stato riconosciuto dal pentito Gaspare Spatuzza durante una ricognizione all’americana come soggetto estraneo a Cosa nostra visto nel garage mentre venivaimbottita di tritolo la Fiat 126 usata nell’attentato a Paolo Borsellino.

Spatuzza ha comunque aggiunto di non essere sicuro al 100 per 100 che sia lui, «ma gli somiglia molto». All’epoca della strage di via D’Amelio, Narracci era agente del Sisde a Palermo.

Quel 19 luglio Narracci era in barca con Bruno Contrada, poliziotto italiano, ex dirigente generale di pubblica sicurezza della Polizia di Stato condannato con sentenza definitiva a 10 anni per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, e sempre con lui giunse sul luogo della strage.

Narracci sarebbe stato riconosciuto anche da un’altra persona, Massimo Ciancimino, il figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito. Ciancimino jr in una ricognizione fotografica in procura ha dichiarato: “E’ lui l’uomo che in un’occasione incontrò mio padre nella sua abitazione”. Tra Ciancimino e l’agente c’è stato anche un confronto, ma lo 007 ha negato di avere mai visto Ciancimino e suo padre.

Il difensore di Narracci, Michele Laforgia, ha smetito le affermazioni sul presunto riconoscimento da parte di Spatuzza del suo assistito e afferma: «Contrariamente a quanto diffuso da alcuni organi di informazione, Gaspare Spatuzza non ha mai identificato il dottor Lorenzo Narracci come l’uomo, estraneo a Cosa Nostra, presente nel garage in cui fu predisposta l’autobomba utilizzata per la strage di via D’Amelio, ma ha  precisato - continua il legale - di non essere in grado di riconoscere la persona avvistata per pochi attimi nell’autorimessa, limitandosi a confermare che Narracci corrisponde alla persona già individuata in fotografia come somigliante con quella persona».




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