

Una valanga di commenti, indignati, duri. Sono oltre un centinaio i post caricati sul sito roma.corriere.it per criticare l'atteggiamento di molti abitanti di Montalto di Castro, in merito allo stuprodi una quindicenne (avvenuto nel 2007) da parte di un branco di coetanei. Al coro di riprovazione, si unisce anche la scrittrice Lara Cardella, che su Facebook chiede «le scuse e le dimissioni del sindaco» del paese dell'Alto Lazio. La storia di quella ragazzina mi assomiglia per il fatto di avere un paese contro. Solo che io ero più grande e quando mi sono sentita dire in coro 'puttana, puttana' li ho affrontati», spiega Lara Cardella, autrice di «Volevo i pantaloni», romanzo uscito nel 1994 e poi film di successo sulla storia di un’adolescente costretta nelle restrizioni mentali della Sicilia. Cardella chiede «scuse e dimissioni» al sindaco di Montalto di Castro» che «sta permettendo che una ragazzina vittima di violenza venga emarginata e umiliata dai suoi concittadini ». La scrittrice su Facebook si è fatta promotrice di un gruppo che ha già 1.300 contatti: «Da quando so di questa terribile vicenda non dormo più. Abbiamo scritto al Comune e ci ha risposto l’assessore al Turismo dicendo di non voler entrare nel merito e segnalando 'le infinite bellezze archeologiche e ambientali del nostro paese'. Ma siamo impazziti?».