

“Assordante il silenzio del presidente Alessandro Mazzoli sul ruolo di Salvatore Carai, sindaco di Montalto di Castro, nella triste e nota vicenda avvenuta due anni e mezzo fa nella pineta”.
Francesco Battistoni, consigliere provinciale del Pdl, torna a chiedere al presidente della Provincia di esprimersi ufficialmente sulla vicenda, specie dopo la sentenza del giudice del tribunale dei minori che ha sospeso il processo fino al 2012 disponendo la messa in prova per gli otto imputati.
“Gli accusati dello stupro – continua Battistoni – beneficiarono di contributi pubblici, stanziati per loro dal sindaco Salvatore Carai, al fine di contribuire al pagamento delle spese legali. La ragazza, invece, fu lasciata completamente sola. Il presidente Mazzoli, prontissimo a sottolineare pubblicamente la propria solidarietà all’onorevole Rosy Bindi, oggetto di una battuta (ben altra cosa rispetto alla vicenda in questione!) del presidente Berlusconi, continua invece a tacere su un fatto di così inaudita crudeltà, che ha però veduto l’intervento, ormai noto a tutta l’Italia, del sindaco Carai, esponente della stessa corrente interna al Pd di cui fa parte anche Mazzoli, e candidato a sostegno della corsa del presidente della Provincia alla segreteria regionale del Partito democratico nella mozione Bersani. Forse i voti che Carai può garantire a Mazzoli, per la sua personale battaglia politica, valgono più della vicinanza che l’istituzione che egli rappresenta dovrebbe garantire alla vittima della violenza”.
“Durante l’ultima riunione del consiglio provinciale – riprende Battistoni – ho proposto che l’amministrazione di via Saffi si facesse carico di aiutare la giovane a trovare un posto di lavoro. Un atto dovuto, soprattutto in virtù del fatto che nessuno ha tutelato la ragazza. L’assemblea di Palazzo Gentili ha fatto propria la mia proposta. Eppure, dal presidente della Provincia Mazzoli, affaccendato nella ricerca di voti per la sua candidatura a segretario del Pd nel Lazio, non è arrivata una parola di solidarietà alla ragazza e alla sua famiglia, che in questi giorni stanno rivivendo l’incubo che li accompagna da oltre due anni. Nessuna presa di posizione inequivocabile. Del resto, come potrebbe Mazzoli condannare una vicenda che vede il suo candidato Carai così coinvolto in prima persona? Chi se ne importa dello squallido risvolto etico della questione: l’importante è fare cassa coi voti di Carai”.
“Il sindaco di Viterbo e parlamentare della Tuscia, l’onorevole del Pdl Giulio Marini – conclude Battistoni – ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia Alfano per meglio comprendere il percorso decisionale seguito dal giudice in una vicenda su cui deve restare molto alta l’attenzione di tutti . Anche importanti esponenti del Pd di primo piano sono intervenuti per ribadire la propria solidarietà alla giovane. Tutto il mondo politico italiano, tutti i più importanti mezzi di informazione hanno puntato il dito su una vicenda tanto triste quanto sconcertante. Eppure Mazzoli continua a tacere. Il presidente della Provincia di Viterbo vorrà forse aspettare le primarie del Pd, previste per domenica 25 ottobre, facendo prima la conta dei voti che gli ha portato Carai, per poi, eventualmente, intervenire?”.