ANNO 27 n° 271
Stupro di Montalto - Sospesa la messa in prova degli otto indagati

MONTALTO DI CASTRO - Annullato il provvedimento di messa in prova degli otti ragazzi accusati dello stupro di una giovane, che all'epoca dei fatti aveva 15 anni, vvenuto nel 2007 nella pineta di Montalto di Castro. 

Il tribunale dei minori di Roma, infatti, aveva deciso di concedere la sospensione del processo con "messa in prova" per 26 mesi agli imputati, ma la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura Generale, così riprenderà il processo con l'udienza preliminare fissata per 6 luglio.

A sollecitare l'intervento della procura generale era stato l'avvocato della famiglia della ragazza Piermaria Sciullo, a seguito della trasmissione televisiva 'Domenica 5', trasmessa in diretta Canale 5 il 25 ottobre 2009, durante la quale un gruppo di compaesani degli imputati insultarono pesantemente la vittima dello stupro e difesero con veemenza gli stupratori, peraltro rei confessi. Il genitore di uno degli stupratori arrivò a definire il gesto del figlio "solo una ragazzata". Il legale, segnalò alla procura generale che il clima di solidarietà, al limite della complicità verso gli indagati non era idoneo a favorire il loro ravvedimento e il loro recupero sociale. Tesi che è stata accolta dai magistrati che presentarono ricorso contro la concessione del beneficio.

Lo stupro avvenne la notte tra il 31 marzo e il primo aprile 2007, quando, secondo l'accusa, la quindicenne, al termine di una festa di compleanno, fu invitata a fare una
passeggiata nella pineta di Montalto di Castro da uno degli otto.

Percorse alcune decine di metri, i due furono raggiunti  dagli altri sette componenti del branco che, a turno, la stuprarono più volte.

La ragazza confidò tutto ad un'amica, la quale, a sua volta, riferì tutto ad una insegnante della scuola frequentata dalla quindicenne. Quest'ultima, attraverso i servizi sociali del  Comune di Tarquinia, si rivolse alla sezione minori della Squadra Mobile di Viterbo che avviò le indagini.

Il 27 maggio 2007, il Gip del tribunale dei minori dispose gli arresti domiciliari a carico di tutti gli otto ragazzi, che furono revocati dopo un paio di mesi.




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