ANNO 27 n° 266
Stupro di Montalto. Avviati i ricorsi che dovranno risarcire la quindicenne per il danno subito

Dopo l'udienza di venerdì al Tribunale dei Minori e la messa in "prova" dei giovani che il 1° maggio di due anni fa stuprarono una quindicenne a Montalto di Castro, oggi partono i ricorsi, le cause civili e le richieste di risarcimento alla giovane.

Come riporta il Corriere di Viterbo, i legali della Coisuc, Confederazione italiana sindacati utenti e consumatori, avvieranno tre ricorsi: il primo riguarda l'avocazione nei confronti del titolare dell'inchiesta sulle responsabilità della firma della delibera comunale che assegnava il sostegno economico ai ragazzi accusati dello stupro.

Il secondo ricorso presso la Corte dei Conti riguarda una concessione impropria di soldi pubblici da parte dell'amministrazione del sindaco Salvatore Carai. Il terzo e ultimo ricorso sarà di natura invece civile: la Coisuc chiederà la restituzione dei soldi ricevuti dai ragazzi, circa 20 mila euro, alla giovane quindicenne.

Inoltre l'avvocato della ragazza, Piermaria Sciullo, si occuperà della causa civile per il risarcimento del danno aggiungendo con toni molto duri: "Accanto a Marinella non c'è mai stata nessuna istituzione pubblica. Nessuno le ha chiesto di cosa avesse bisogno, nonostante sia stata costretta a lasciare la scuola."

Sulla questione si è espressa anche l'Onorevole Alessandra Mussolini: "Questa è una storia che mortifica le donne. Una vergogna che si sta consumando nel silenzio: nessuna solidarietà ad una ragazzina di 15 anni che sta diventando giorno dopo giorno un fantasma."




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