ANNO 27 n° 270
Successo meritato, ma c'è da migliorare il gioco
I gialloblù hanno le capacità per restare in alto, ma serve continuità di risultati
11/12/2012 - 13:47

di Domenico Savino

VITERBO – Il profumo della vittoria. Si torna a respirare il dolce sapore del successo in casa Viterbese. E’ arrivato tra le mura amiche e mancava da troppo tempo (dal 30 settembre, ndr). Sapeva tanto di liberazione quell’abbraccio a Nicholas Ibojo: tutti in campo a esultare, panchina compresa. La testata precisa si è infilata alle spalle del portiere biturgense e ha trasformato il solito pomeriggio gialloblù in un momento di festa riscaldando gli sportivi infreddoliti dal vento di tramontana. Vittoria benedetta che ricolloca la Viterbese tra le prime quattro, ma che arriva al termine di una partita che qualche motivo ha lasciato in sospeso.

Innanzitutto il gioco, o meglio chi è in grado di produrlo, chi ha le capacità di farlo sgorgare con naturalezza. La Viterbese è sembrata prevedibile, passaggi scontati; il pallone viene portato troppo e si finisce per chiudersi i un imbuto che non porta da nessuna parte. Si è sentita (e non poteva essere altrimenti) la mancanza di Travaglione, di un giocatore unico per caratteristiche in rosa in grado di cambiare il ritmo della partita che per larghi tratti è stato piatto e monocorde. Poche accelerazioni, pochi cambi di gioco per far saltare il bunker del Sansepolcro.

Una gara così poteva essere sbloccata da un’invenzione, da un episodio. E così è stato. Punizione pennellata di Pero Nullo, sempre raddoppiato dai centrali bianconeri, e incornata felice del difensore. Non è un caso che sia stato uno poco avvezzo al gol a regalare i tre punti. Quado si fa fatica a costruire, è necessario adattarsi con quel che si ha. E le doti aeree dei giocatori delle Viterbese sono riconosciute (lo stacco di testa di Fapperdue ha portato gole e punti, ad esempio).

E’ anche vero che nel calcio moderno sfruttare i calci piazzati è diventata una fonte inesauribile di realizzazioni. Ma non ci si può basare solo su quelli, altrimenti il rischio è ritrovarsi a commentare il tiro della domenica che inverte il giudizio.

Altra considerazione riguarda l’ostinazione con cui la Viterbese ha cercato la vittoria. Quel sacro furore che è mancato (per stessa ammissione di Farris) a Pierantonio e che è stato acclamato anche dai tifosi con un eloquente striscione ''La gloria ed il blasone, continuate a vincere, questa è la nostra stagione''.

Successo del gruppo che ha voluto compiere la missione fino in fondo, ma che sottintende un discorso più profondo. La Viterbese ha bisogno di continui stimoli per render al meglio, di scariche elettriche che la portino a grandi reazioni. Ha necessità di giocare sempre al massimo per far vedere di che pasta è fatta. Purtroppo non ci potrà essere sempre un Sansepolcro a infondere queste motivazioni.

E’ giusto che sia la squadra a trovarle al proprio interno affinché non si debba restare all’asciutto al Rocchi per altri due mesi e mezzo. Resta il fatto che la Viterbese ha colpi e uomini per stare stabilmente tra le prime quattro del campionato: il livello medio basso del torneo impone costanza di rendimento e grandi capacità mentali. Se i gialloblù saranno in grado di metter insieme questi due fattori poco o nulla le sarà precluso.

I MARCATORI

10 GOL: Porricelli (Deruta)

9 GOL: Vegnaduzzo (Viterbese)

8 GOL: Mussi (FiesoleCaldine)

7 GOL: Mancini (Trestina); Berradi (Pierantonio); Marri (Casacastalda); Cardarelli (Sporting Terni)

6 GOL: Agostinelli (Castel Rigone); Invernizzi (Bastia); Tomassini (Casacastalda)

5 GOL: Essoussi (Sansepolcro); De Luca (Casacastalda); Marinelli (Pontevecchio); Silvestri (Lanciotto); Urbanelli (Bastia); Polidori (Sporting Terni)

4 GOL: Ventanni (Deruta); A. Ceccagnoli e Antonelli (Trestina)

3 GOL: Gorini e Moretti (Sansepolcro); Zuppardo (Arezzo/ Vo. Spoleto); Raso e Gentili (Arezzo); Pero Nullo, Scardini e Fapperdue (Viterbese); Gai (Castel Rigone); Bevilacqua (Deruta); Bartolozzi (FiesoleCaldine); Giannelli e Morvidoni (Trestina); Iannazzo (Pierantonio); Lepri (Pontevecchio); Marrani (Lanciotto); Pagnotta (Scandicci); Tarpani (Todi); Golfo (Pianese) Sciamanna (Flaminia)

2 GOL: Kouko (FiesoleCaldine); Di Vito e Benedetti (Lanciotto); Gamboni (Viterbese); Martinez (Arezzo); Belli e Ubaldi (Castel Rigone); Garat e Luciani (Flaminia); Goretti e Polito (Trestina); Tomassoni, Di Giuseppe, Francesconi e Maulini (Vol. Spoleto); Gammaidoni (Vol. Spoleto/Pianese); Montagnoli (Pianese); Goretti (Casacastalda); Brunori (Pontevecchio); Zoi, Cucciolini e Braccalenti (Sansepolcro); Romanelli e Mariotti (Scandicci); Galli (Bastia); Disanto e Morelli (Scandicci)

1 GOL: Bianchini, Eramo, Stufa, Idromela, Testa, Secci e Rubechini (Arezzo); Noviello; Battaglini, Spadari, Cottini, Sinisi, Baldacci e Esposito (Pontevecchio); Giorni (Sansepolcro); Oresti, Battistelli, Erba, Sorrentino (Bastia); Bocciolini e Polito (Trestina); Pernera, Falzone, Schettino, Cann, Cesari e Cavitolo (Vol. Spoleto); Gramaccia e Zanchi (Casacastalda); Cota, Taverna, Bricchetti, Pieri, Gilardi e Lazzarini (Flaminia); Benedetti, Menini Righini, Mordini, Bastogi e Petroni (Lanciotto); Liurni Tranchitella, Cerbini e Gimmelli (Castel Rigone); Biscaro Parrini, Rocchi, Bernicchi e Agostini (Deruta); Lepri, Baratteri e Tascini (Todi); Rinaldi, Fornetti, Chiani, Tramontano e Mattia (Sporting Terni); Visibelli, Zagaglioni, Guarisa e Menichetti (Scandicci); Padelli, Lukaj e Giomarelli (Pianese); Sparano, Barlozzi, Iannazzo, Cerbella e Bartolini (Pierantonio); Galbiati, Corri, Chiarello e Del Colle (FiesoleCaldine); Allegria (Trestina); Ibojo, Ciogli e Nikolla (Viterbese); Tramontano (Sporting Terni).




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