ANNO 20 n° 51
Sulle tracce di una ex russa
Secondo indiscrezioni Catalani avrebbe avuto in passato una relazione con una donna straniera. Su Chi l’ha visto? le interviste realizzate al Midossi
03/12/2013 - 04:00

VITERBO – Gli uomini del maresciallo Paolo Lonero e del maggiore Raffaele Gesmundo continuano a scavare nella vita di Leonello Catalani, l’architetto di cui non si hanno più tracce dal 16 novembre scorso. L’uomo, 54 anni, insegnante all’istituto Midossi di Civita Castellana, sembra non avere alcun scheletro nell’armadio: niente di niente. Non un indizio che possa far privilegiare una pista piuttosto che l’altra.

Perché i carabinieri indagano a 360 gradi. “Il ventaglio di ipotesi è ampio”. Si è pensato anche ad un rapimento a scopo di estorsione. Il professore, che non è sposato e non ha figli, abita in una bella villetta nella frazione di Sant’Eutizio e, magari, qualche malintenzionato poteva aver pensato fosse benestante. Stando a quanto si apprende, invece, Catalani faceva una vita discreta, senza eccessi: viveva col dignitoso stipendio da insegnante.

Non aveva nemmeno bancomat né carte di credito. Un paio di giorni prima di sparire, allo sportello della sua banca di riferimento, aveva ritirato duecento euro. Il 19 novembre, all’interno della sua Peugeout 206 station wagon di colore azzurro a San Martino, i carabinieri avevano trovato il telefono cellulare ed un piccolo contenitore di plastica al cui interno c’erano la patente di guida e cento euro, la metà del contante prelevato. Una somma affatto sufficiente per progetti, viaggi e trasferimenti ambiziosi, considerato anche che il conto è stato bloccato su disposizione degli inquirenti. E, allora, dove può essere andato?. Le campagne di San Martino sono state battute palmo a palmo dai carabinieri, supportati da vigili del fuoco, volontari della Protezione civile e personale del Nucleo alpino e speleologico ma di Catalani non è stata rinvenuta nemmeno l’ombra.

Nel frattempo, però, dalla strettissima cerchia di amici e conoscenti del professore sentiti dagli inquirenti sarebbe saltata fuori una vecchia relazione intrattenuta tempo fa con una donna di nazionalità russa. Forse è con questa donna che Catalani aveva quell’appuntamento a Viterbo il sabato della sparizione?. E’ solo un’altra ipotesi perché, per ora, nemmeno la straniera è stata rintracciata. Meglio: gli investigatori non hanno contezza che si tratta di una testimonianza fondata. Maggiori conferme, forse, arriveranno dalla relazione degli uomini della Scientifica, gli stessi che hanno setacciato la Peugeout 206 di Catalani a caccia di indizi e spunti investigativi.

Si apprende, infine, che la scorsa settimana una troupes della trasmissione “Chi l’ha visto?” ha fatto visita all’istituto Midossi, per realizzare una serie di interviste a professori e studenti, che hanno raccontato di una persona “solare, molto educata e riservata”. Catalani era stimato e benvoluto da colleghi e alunni.

La messa in onda del servizio è prevista per domani sera su RaiTre.




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